Bimbo morso dal cinghiale, vertice a La Maddalena: “Monitoraggio degli animali”

L’incontro urgente a La Maddalena dopo l’aggressione del cinghiale.

La Maddalena si trova in piena emergenza cinghiali, tanto che il sindaco Fabio Lai questa mattina alle ore 10 ha convocato un vertice straordinario, a seguito dell’aggressione a un bambino di 9 anni, che appena sbarcato sull’isola di Spargi insieme alla sua famiglia, è stato morso da un cinghiale.

Il piccolo, ferito, ha dovuto essere trasportato d’urgenza all’ospedale Paolo Merlo, dove gli sono stati applicati sei punti di sutura. “In queste ore” – dichiara il sindaco della Maddalena Fabio Lai– “verranno effettuate delle verifiche per comprendere se l’esemplare che ha morso il bambino rappresenta un pericolo o se si è trattato di un caso isolato, legato a circostanze particolari che dovranno essere accertate. Tutti gli enti preposti al controllo e alla vigilanza del territorio hanno offerto piena disponibilità di uomini e mezzi. La peculiarità dell’isola, disabitata e priva di infrastrutture, rende gli interventi e le verifiche particolarmente complessi. In collaborazione con il Commissario del Parco Nazionale, non escludiamo nessuna ipotesi o azione congiunta per garantire la sicurezza pubblica. Ogni ente, secondo la propria competenza, effettuerà delle valutazioni sul campo”.

La presenza dei cinghiali, ormai diffusa in tutta la Sardegna, rappresenta un problema crescente. Gli animali si aggirano indisturbati nelle strade, sulle spiagge e persino nei pressi delle abitazioni, creando situazioni di potenziale pericolo. L’episodio di Spargi ha riacceso il dibattito sulla gestione della fauna selvatica nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, dove si è registrato un aumento degli avvistamenti di cinghiali nelle principali isole, tra cui La Maddalena, Caprera, Spargi, Santo Stefano e Budelli.

Al vertice convocato dal sindaco Lai hanno partecipatp tutti gli enti competenti: il Parco Nazionale, il Corpo Forestale, i Barracelli e la Capitaneria di Porto. Al momento, non è ancora stato deciso se procedere con abbattimenti mirati per ridurre la popolazione dei cinghiali. Prima di intraprendere qualsiasi azione, si attende un resoconto dettagliato dell’incidente di sabato e l’incontro di domani sarà cruciale per valutare le misure preventive da adottare in futuro. Le autorità sanitarie non hanno partecipato a questa prima riunione, ma verranno coinvolte in seguito, qualora si decida di optare per una riduzione controllata degli animali, come già avvenuto negli ultimi due anni.

I dati forniti dal Parco Nazionale indicano che, nonostante le operazioni di riduzione della popolazione di cinghiali avviate negli anni precedenti, la loro presenza rimane significativa in tutte le principali isole dell’arcipelago. I cinghiali, introdotti negli anni ’80, continuano a rappresentare una sfida per la gestione del territorio.

Il tavolo tecnico”- conclude il sindaco Lai– “sarà riconvocato a breve per adottare le misure necessarie a tutela dell’incolumità pubblica, che rimane la nostra priorità, senza però dimenticare i principi e le norme che regolano il rispetto degli animali”.

Di Salvatore Carboni

Condividi l'articolo