A Calangianus le celebrazioni per Sant’Uberto
A Calangianus conclusa con un bilancio positivo la prima edizione della festa dedicata a Sant’Uberto, patrono dei cacciatori. Un evento che ha saputo coniugare fede, tradizione e passione. La manifestazione ha vissuto il suo momento più solenne con l’accoglienza ufficiale della statua del Santo all’interno della suggestiva Chiesa della Madonna delle Grazie, alla presenza di una comunità partecipe.
Don Andrea e il comitato
Il successo dell’iniziativa è il risultato di una straordinaria collaborazione tra diverse realtà locali. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal parroco, Don Andrea, che ha guidato le celebrazioni offrendo profonde riflessioni durante l’omelia. Accanto a lui, il neonato Comitato di Sant’Uberto ha dato prova di una sorprendente capacità organizzativa, gestendo una giornata impeccabile a pochi mesi dalla propria costituzione. Prezioso è stato anche il supporto della Pro Loco e il lavoro silenzioso di tutti i volontari che, dietro le quinte, hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’evento. Tra i momenti più apprezzati della giornata ha avuto grande rilievo l’esposizione amatoriale canina, che ha richiamato appassionati e allevatori da ogni angolo della Sardegna.
A commentare l’ottimo esito della manifestazione è stato anche il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, che attraverso i propri canali social ha espresso grande soddisfazione. “È stata una giornata davvero straordinaria, ricca di significato e di grande partecipazione, resa possibile grazie al cuore e all’impegno di molti”, ha dichiarato il primo cittadino. “Questo debutto straordinario ci dà la carica per il futuro, e l’obiettivo per il prossimo anno è crescere ancora di più, trasformando questo appuntamento in una vera e propria competizione ufficiale.”
Con queste premesse, la Festa di Sant’Uberto si candida a diventare un punto di riferimento fisso nel calendario degli eventi identitari della Gallura, con lo sguardo già rivolto a un’edizione 2027 ancora più ambiziosa.
