Il sindaco di Calangianus contro un altro progetto eolico nel suo territorio
Nel territorio di Calangianus arriva un altro progetto per un impianto eolico, ma il sindaco si oppone con tutti i mezzi. Fabio Albieri precisa che non si tratta di un’opposizione di tipo ideologico alla transizione energetica. Il primo cittadino vuole difendere il territorio che rappresenta, già scelto per altri interventi analoghi.
Il No tecnico a “Sughere e Granito”
Con una nota Albieri spiega la sua opposizione al progetto “Sughere e Granito” presentato dalla società Trynyty srl. Vogliono piazzare aerogeneratori da 6 megawatt nelle campagne tra Calangianus e Sant’Antonio di Gallura. Alla Regione è arrivato il parere tecnico del Comune guidato da Albieri che si oppone per vari motivi:
- ”Impatto Paesaggistico: l’altezza e il posizionamento delle torri sono considerati incompatibili con il contesto naturale del territorio, in particolare per la vicinanza allo stazzo storico “Suari Alti”, tutelato dal Ppr.
- Inadeguatezza delle mitigazioni: le misure proposte dalla società proponente sono state giudicate insufficienti e non proporzionate al danno ambientale e paesaggistico previsto.
- Assalto Eolico Cumulativo: il territorio di Calangianus è già nel mirino di numerosi altri progetti (oltre 10 quelli citati nelle osservazioni)”.
“La nostra terra non diventi una distesa industriale di acciaio”
“Non possiamo permettere che la somma di questi interventi trasformi la nostra terra in una distesa industriale di acciaio – attacca Albieri -. “Il nostro non è un ‘No’ ideologico alla transizione energetica. Ma un atto di difesa dovuto verso la nostra storia e il nostro lavoro di sostegno alle nostre imprese agricole e alla valorizzazione del territorio anche in chiave turistica”.
“Calangianus sta già facendo la sua parte con l’istituzione della Comunità energetica rinnovabile (Cer), puntando sul fotovoltaico negli edifici pubblici e privati e su una gestione democratica dell’energia che porti benefici reali ai cittadini. Non profitti a società esterne che lasciano sul territorio solo devastazione. La bellezza della Gallura e la dignità della nostra comunità non sono in vendita. Continueremo a lottare in ogni sede per garantire che lo sviluppo energetico sia armonioso e rispettoso del nostro inestimabile patrimonio ambientale”.
