I carri del carnevale di Olbia non sfileranno.
Quest’anno Olbia potrebbe restare senza il suo Carnevale. Con un comunicato diffuso il 16 gennaio, l’associazione “Amici del Carnevale Olbiese” ha annunciato, con grande dispiacere, la decisione di non organizzare l’edizione 2026 della manifestazione.
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Una scelta definita “presa con estrema consapevolezza” e motivata soprattutto da ragioni economiche, che rendono impossibile – spiegano gli organizzatori – attivare la complessa macchina necessaria per garantire un Carnevale sicuro, strutturato e all’altezza delle aspettative della città.
Nel comunicato, l’associazione chiarisce che proprio in questi giorni è stato pubblicato il bando regionale al quale sarebbe stato possibile partecipare, ma che prevede un sostegno pari al 50% delle spese sostenute. A questo si aggiunge il contributo del Comune di Olbia, che copre circa il 70% dei costi.
Percentuali che, tuttavia, non risultano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno economico dell’evento, considerando l’aumento generale dei costi legati alla sicurezza, alla logistica, alle autorizzazioni, ai servizi tecnici e all’organizzazione delle sfilate e delle iniziative collaterali.
“Queste opportunità non sono sufficienti per poter attivare la macchina di lavoro importante per realizzare un Carnevale in sicurezza per tutti”, spiegano gli Amici del Carnevale Olbiese, sottolineando implicitamente come l’organizzazione di una manifestazione di questo tipo richieda oggi risorse ben superiori rispetto al passato.
Nonostante lo stop forzato, che si spera momentaneo, l’associazione ha voluto ringraziare pubblicamente i soggetti che avevano confermato anche quest’anno il loro sostegno: Confcommercio Olbia, Centro Commerciale Olbia Mare, Ies Eventi e Parco Giochi Isola Bianca. Un segnale di vicinanza che, pur non sufficiente a colmare il gap economico, testimonia il radicamento del Carnevale nel tessuto cittadino.
La mancata edizione del Carnevale rappresenterebbe una perdita non solo simbolica, ma anche economica e sociale per Olbia. La manifestazione, negli anni, ha infatti costituito un momento di aggregazione importante, capace di animare il centro urbano in un periodo di bassa stagione, con ricadute su commercio, ristorazione e attività legate all’intrattenimento. Resta l’auspicio che, già dal prossimo anno, si possano creare le condizioni economiche e organizzative per riportare in strada carri, maschere e colori che da sempre fanno parte dell’identità olbiese.
