Le indagini sulla scomparsa di Rosa Bechere a Olbia.
Si riapre il caso di Rosa Bechere, mentre la Procura generale della Sardegna rilancia un’inchiesta che sembrava destinata all’archiviazione. Ieri sera i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, affiancati dal Ris di Cagliari, hanno effettuato un nuovo sopralluogo nella casa di via Pietro Aretino abitata da Maria Giovanna Meloni e Giorgio Beccu, i due indagati per l’omicidio della 60enne invalida scomparsa nel novembre 2022.
L’operazione, disposta dal procuratore Luigi Patronaggio e dal sostituto Alessandro Bosco, segue l’avocazione del fascicolo motivata da precedenti lacune investigative. Gli accertamenti hanno coinvolto anche la Fiat Tipo della coppia, veicolo finora poco considerato nelle ricerche, mentre ulteriori verifiche sono previste oggi in una casa di campagna a Su Canale già controllata durante la prima fase dell’inchiesta. I due indagati continuano a dichiararsi estranei ai fatti, come ribadito dai loro difensori.
La scomparsa di Bechere si colloca in un contesto segnato da tensioni e violenze nel condominio popolare di via Petta, teatro anche dell’omicidio di Tony Cozzolino avvenuto nel 2022. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata stordita con benzodiazepine per sottrarle denaro e carte Bancoposta. La riapertura del procedimento arriva dopo l’opposizione dei familiari, assistiti dai rispettivi legali.
