Delitto Cinzia Pinna, il Ris torna a Conca Entosa a caccia del movente

Cinzia Pinna - Emanuele Ragnedda

Le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna.

Un nuovo, cruciale sopralluogo dei carabinieri del Ris di Cagliari è in programma per domani, lunedì 13 ottobre, nella tenuta di Conca Entosa, luogo del delitto di Cinzia Pinna. Non essendo emerso niente dalla barca di proprietà della famiglia Ragnedda i militari si concentreranno ancora sulla villa del 41enne, a caccia di elementi utili per ricostruire l’omicidio della 33enne di Castelsardo.

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Qui nella notte tra l’11 e il 12 settembre scorsi, Emanuele Ragnedda ha sparato a Cinzia Pinna, con tre colpi di pistola in pieno volto, a distanza riavvicinata. L’obiettivo degli inquirenti è trovare impronte digitali e materiale biologico utili a dare una chiara ricostruzione dei fatti. Contemporaneamente, verranno eseguiti rilievi balistici mirati. Questi serviranno a ricostruire con esattezza la traiettoria dei proiettili esplosi contro la vittima, fornendo dettagli fondamentali sulla dinamica dell’aggressione.

Dall’ultimo sopralluogo era emerso il ritrovamento di tre bossoli, confermando ciò che emerso dall’autopsia di Cinzia Pinna, ovvero che la giovane è morta per i colpi di pistola esplosi dentro la tenuta di Ragnedda. L’esame autoptico aveva stabilito che Cinzia era stata raggiunta da tre colpi d’arma da fuoco, uno dei quali, allo zigomo, si era rivelato fatale.

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