Grillo Jr e i 3 amici rischiano fino a 12 anni per il presunto stupro di Porto Cervo

I 4 giovani hanno scelto il rito ordinario.

Nuovo colpo di scena nel processo per la presunta violenza sessuale che vede tra gli imputati il figlio Beppe Grillo, Ciro e i suoi amici Vittorio Lauria, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia. I quattro hanno scelto di non procedere con il rito abbreviato, ma di affidarsi a quello ordinario.

Una mossa inaspettata per i giovani che, in caso di condanna, rischiano fino a 12 anni, non beneficeranno dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato. Dalle indiscrezioni trapela però che non tutti sarebbero statati d’accordo con questa scelta. Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta sarebbero stati più propensi a chiedere il rito abbreviato, mentre Ciro Grillo e Francesco Corsiglia l’ordinario.

La decisione è stata annunciata ieri, anche se la comunicazione ufficiale al giudice dell’udienza preliminare Caterina Interlandi dovrebbe avvenire lunedì. I 4 avrebbero quindi quattro giorni per cambiare idea in extremis, ma sembra che ormai la decisione del rito ordinario sia stata presa.

Pesanti le accuse per una vicenda nata nel luglio del 2019 quando una giovane modella italo norvegese di 19 anni, dopo essere rientrata a Milano dalla Sardegna aveva sporto denuncia sostenendo di essere stata violentata dai 4 amici. Dopo averli conosciuti in una famosa discoteca della Costa Smeralda, lei e un’amica si erano fermate per la notte a casa di Ciro Grillo. Ed è proprio qui che si sarebbe consumata la violenza. Una tesi respinta dai giovani che hanno sempre sostenuto che il rapporto sessuale è stato consenziente.  Per Grillo, Lauria e Cappitta viene anche contestato un altro abuso ai danni dell’amica della ragazza, fotografata mentre stava dormendo in alcune foto oltraggiose.

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