Più donne che lavorano a Olbia, ma per gli uomini è più facile trovarlo

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Uno studio svela i numeri delle donne nel mercato del lavoro a Olbia.

A Olbia ci sono sempre più donne lavorano, ma il divario occupazionale tra uomini e donne è ancora ampio. Un nuovo rapporto di OpenPolis rivela i dati della partecipazione femminile al mercato del lavoro, con un’analisi sul rapporto tra la presenza di servizi per l’infanzia, come gli asili nidi, e l’occupazione femminile.

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In città le donne che lavorano sono il 61,7%, con dati simili a molte realtà del Centro Italia. La presenza delle olbiesi nel mercato del lavoro è superiore alla media regionale del 52,4% (che è tra le più basse percentuali in Italia) e il dato nazionale del 56,5%. Tuttavia, il divario tra uomini e donne nel mercato del lavoro è ancora elevato, a vantaggio del sesso maschile. La partecipazione degli olbiesi al mercato del lavoro è del 75,3%, con un gap del 13,6%. Tuttavia il divario occupazionale di genere è inferiore a quello italiano, che è di oltre venti punti.

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Più asili nido a Olbia.

Non è solo l’economia più vivace a Olbia a incentivare l’occupazione femminile, rispetto a molte aree della Sardegna e dell’Italia. Secondo lo studio di OpenPolis, la presenza degli asili nido è importante per fare in modo che le donne non siano costrette ad abbandonare il posto di lavoro quando diventano madri. Questo perché ancora oggi in gran parte d’Italia il peso della cura dei bambini ricade sopratutto sulle donne e i servizi dell’infanzia sono ancora molto importanti laddove è difficile ancora sfidare i ruoli di genere.

La maternità infatti, secondo il rapporto, rappresenta uno svantaggio per la partecipazione femminile al mercato del lavoro. In Italia, ad esempio, la percentuale delle donne con bambini che lavora è solo del 55,3%, tra le più basse in Europa. Fanno peggio solo Grecia (54,8), Romania (50,3) e Repubblica Ceca (44,5%). Per gli uomini, al contrario, l’arrivo di un figlio porta ad un vantaggio occupazionale: in Italia lavora il 90,7% dei papà.

In Italia il divario occupazionale tra uomini e donne sta peggiorando nel 2025, anche perché gran parte dell’Italia Centro-meridionale non investe sugli asili nido. La Sardegna, però, è tra le regioni dove migliora l’offerta di asili nido. Anche se a Olbia gli asili nido sono tanti, con 31,8 posti ogni 100 bambini residenti 0-2 anni nel comune, la città non ha raggiunto l’obiettivo minimo imposto dall’Unione Europea, che è del 33%. Ciò significa che se la città aumentasse di qualche punto percentuale il gap occupazionale tra donne e uomini diminuirebbe, con una partecipazione femminile al mercato del lavoro di quasi dieci punti più alta.

Le donne che vivono nei paesi lavorano meno.

In alcune province della Sardegna, l’accesso al mercato del lavoro per le donne è più difficile nei paesi più piccoli e nelle zone dell’entroterra. Va detto che spesso anche l’occupazione maschile è molto bassa, ma in tante realtà è presente un divario occupazionale ben delineato e, come rivela Openpolis, c’è un rapporto diretto tra la carenza di posti negli asili nido e bassa occupazione femminile.

La Gallura è tra quelle regioni dove le donne che vivono nei paesi lavorano meno. A Sant’Antonio di Gallura lavora solo il 48,3% delle donne contro il 75,7% degli uomini. Qui i posti negli asili nido sono soltanto 29,6 ogni 100 bambini residenti 0-2 anni nel comune. Bassa è anche la quota delle donne nel mercato del lavoro a Golfo Aranci: che corrisponde solo al 57,5% delle lavoratrici contro il 72,2 dei lavoratori.

Qui non ci sono posti negli asili nido, secondo un’elaborazione più recente dell’Istat. Inferiore alla media italiana è anche la partecipazione delle donne al mercato del lavoro a Budoni (53,9%), dove anche qua non sono presenti strutture per bambini sotto i 2 anni. L’occupazione maschile è invece del 72,2%. A Luogosanto solo il 50,6% delle donne ha un’occupazione, contro il 72,7% degli uomini. Anche nel paese non ci sono asili nido. Lo studio di Openpolis mette in luce quanto più cresce l’offerta di asili nido più le donne trovano lavoro.

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