Nuove regole a Olbia per la raccolta differenziata.
Dopo l’approvazione della delibera n. 82 del 5 marzo 2025, che aveva gettato le basi per una gestione più sostenibile dei rifiuti urbani, arriva una nuova svolta con la delibera n. 223 del 28 maggio 2025. Tra conferme, aggiornamenti e novità significative, Olbia si prepara a diventare un modello di economia circolare in Sardegna.
LEGGI ANCHE: Gallura virtuosa per la raccolta differenziata, ma si produce troppo secco
Avevamo già evidenziato come il Comune di Olbia stesse introducendo un sistema tariffario basato sul principio “chi inquina paga”. L’obiettivo dichiarato era quello di ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati, incentivare la raccolta differenziata e premiare i cittadini virtuosi. Tra i punti salienti vi erano: la c.d. “tariffa puntuale”, in base alla quale ogni utente avrebbe pagato in base alla quantità di rifiuti prodotti e alla loro corretta differenziazione. La riduzione dei rifiuti indifferenziati, un obiettivo ambizioso, accompagnato da una diminuzione dei costi di trattamento e smaltimento. E infine l’introduzione di isole ecologiche, zone strategiche per facilitare la raccolta differenziata e promuovere comportamenti responsabili.
Il messaggio era chiaro: meno rifiuti si producono, meno si pagherà. Una rivoluzione silenziosa ma destinata a lasciare il segno.
La nuova delibera: i dettagli.
Con la nuova delibera il Comune di Olbia ha affinato e ampliato il progetto, introducendo dettagli operativi e nuove misure per garantire l’efficacia del sistema.
Ecco le principali novità rispetto a quanto annunciato a marzo: monitoraggio informatizzato con un sistema che consentirà di controllare la frequenza di svuotamento dei contenitori e tracciare i percorsi dei mezzi sul territorio. Tutto questo al fine di calibrare al meglio le frequenze di raccolta e implementare politiche più efficienti. Soprattutto in un contesto come quello olbiese, caratterizzato da flussi turistici stagionali. Il servizio di pulizia nelle aree pubbliche sarà intensificato, con una revisione delle frequenze dei servizi di pulizia delle strade e marciapiedi. In particolare sarà intensificata la pulizia delle cunette in zone specifiche (Nord e Sud) e il lavaggio dei muri degli edifici comunali e dei monumenti. Si useranno tecniche all’avanguardia per massimizzare l’efficacia e minimizzare i disagi per i cittadini.
Raccolta degli sfalci.
Viene riattivato il servizio “on demand” di raccolta di verde e ramaglie a partire da gennaio 2026. Saranno creati spazi appositi all’interno dei condomini per facilitare la raccolta differenziata ed evitare lo sgradevole ammasso di contenitori nelle aree pubbliche. Inoltre la frequenza della raccolta verrà intensificata durante il periodo estivo, quando la produzione di rifiuti aumenta notevolmente a causa dell’aumentato flusso turistico.
Trasparenza.
Entro la fine del 2026 sarà introdotta una misurazione puntuale dei rifiuti prodotti da ogni singola utenza domestica e non. Si passerà definitivamente dalla tassa alla tariffa puntuale, rendendo il sistema ancora più equo e trasparente. Sono previsti inoltre servizi mirati per garantire un decoro urbano adeguato alle esigenze turistiche in aree specifiche come il centro storico e Porto Rotondo, isole ecologiche di quartiere, come quella di Olbia Mare, che saranno operative già nei prossimi mesi, e, durante il periodo estivo, tutte le azioni saranno intensificate per far fronte all’aumento della produzione di rifiuti.
Ad uno sguardo attento, emerge un quadro chiaro: mentre la delibera di marzo ha posto le basi teoriche per la transizione verso un sistema più sostenibile, quella di maggio ha introdotto dettagli operativi e soluzioni pratiche per implementare il progetto.
La spesa.
In base alla recente delibera, la revisione dell’accordo con la De Vizia ha comportato un notevole incremento di spesa, pari a oltre il 38% rispetto alla situazione precedente. Si passa infatti da un importo di €86.893.491,34 a un importo di €120.428.019,89, con un aumento pari a €33.534.528,55 e un incremento del canone annuo, che passa da €11.314.719,96 a €16.184.965,73, pari al 43% di incremento percentuale.
La revisione del progetto di servizio igiene urbana ha comportato un aumento significativo dei costi, sia in termini di importo contrattuale totale che di canone annuo. Resta da vedere come verranno recepite queste novità dalla popolazione e dai turisti. Una cosa è certa: Olbia è pronta a fare scuola in tema di gestione sostenibile dei rifiuti.
