Elezioni provinciali in Gallura: come funzionano, chi vota e cosa cambia per i cittadini

Tornano le elezioni provinciali in Gallura

Al centro dell’agenda politica in Gallura c’è un appuntamento istituzionale importante: il ritorno elezioni provinciali. Urne aperte oggi per la scelta del primo presidente della Provincia Gallura Nord Est Sardegna e dei componenti del Consiglio provinciale.
A differenza di quanto accade per altri livelli di governo, non saranno i cittadini a votare. Si tratta infatti di elezioni di secondo livello, disciplinate dalla legge Delrio, in cui il corpo elettorale è ristretto agli amministratori locali.

Chi vota
Ad avere diritto di voto non sono gli elettori con la tessera elettorale, ma soltanto i sindaci dei Comuni della Gallura e i consiglieri comunali attualmente in carica.
Si parla di circa 376 grandi elettori distribuiti nei 26 Comuni della provincia.

Come funziona il voto ponderato
Non tutti i voti valgono allo stesso modo: il sistema prevede il cosiddetto “voto ponderato”, per garantire una rappresentanza proporzionale alle dimensioni demografiche dei Comuni. Un consigliere comunale di Olbia esprime un voto che pesa molto di più (indice di ponderazione 1207) rispetto a quello di un piccolo comune come Bortigiadas (indice di ponderazione 43).
Per rendere più semplice il meccanismo, le schede sono di colori diversi: ciascun colore corrisponde a una fascia determinata dal numero di abitanti. Ad esempio le schede del comune di Tempio Pausania, La Maddalena e Arzachena saranno verdi, quelle del comune di Golfo Aranci e altri 13 comuni saranno arancioni, quelle del comune di Olbia saranno gialle.

Dove e quando si vota
Il seggio è unico, presso la sede legale della Provincia in via Alessandro Nanni 17/19 a Olbia, secondo la seguente time-line:
Domenica 28 settembre, ore 16.00: costituzione del seggio e autenticazione delle schede.
Lunedì 29 settembre, dalle 8.00 alle 20.00: operazioni di voto.
Subito dopo, scrutinio e proclamazione degli eletti.

Il seggio elettorale è presieduto dalla dirigente Stefania Cinzia Giua, attuale Segretaria Generale – condivisa con il comune di Tempio Pausania – che sovrintenderà alle operazioni di voto e allo spoglio. Gli altri componenti effettivi del seggio sono Giorgio Sanna, Pietro Soru, Elda Sole Molinas e Giulia Soru.

Due schede per ogni elettore
Ogni sindaco e consigliere riceverà due schede: una per eleggere il Presidente della Provincia e una per il Consiglio provinciale.
Per la scelta del presidente basta mettere una croce sul nome stampato della scheda. Per il Consiglio provinciale, invece, si vota una lista e si può indicare anche una preferenza scrivendo il cognome di un candidato.

Piccinnu: «Nizzi presidente già al termine dello spoglio»
La corsa alla presidenza in Gallura non ha suspense: c’è un solo candidato, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, sostenuto dai sindaci del territorio. «Qui è facile – ha detto Gaspare Piccinnu durante la conferenza stampa di fine mandato – perché abbiamo un unico candidato presidente con una sola lista collegata. Saranno eletti tutti i consiglieri di quella lista e Nizzi, appena finito lo spoglio, diventerà presidente».
Dopo lo scrutinio, previsto nella stessa sede del seggio, la segretaria redigerà il verbale e ci sarà la proclamazione. «Il Consiglio provinciale entrerà in funzione entro dieci giorni dal voto – ha aggiunto Piccinnu. Il nuovo Consiglio lavorerà in maniera collegiale. Verosimilmente per il 10-15 ottobre tutti gli organi saranno pienamente operativi. Pochi giorni dopo ci sarà il tradizionale scambio della campanella per il passaggio delle consegne».

Un incarico gratuito
Gli amministratori provinciali non percepiscono alcuna indennità o stipendio. La legge Delrio (n. 56/2014) ha trasformato le Province in enti di secondo livello in cui Presidente e Consiglieri provinciali sono sindaci o consiglieri comunali già in carica, che esercitano il ruolo provinciale a titolo gratuito.
Non ci sono indennità, stipendi o gettoni di presenza: resta solo il rimborso spese strettamente necessario (per esempio eventuali spese di missione se previste dal regolamento interno).

Quindi Settimo Nizzi, se eletto presidente della Provincia, non riceverà uno stipendio aggiuntivo: continuerà a percepire esclusivamente quello previsto per il suo incarico di sindaco di Olbia.

Cosa cambia per i cittadini
Anche se i galluresi non entreranno in cabina elettorale, le decisioni prese a livello provinciale hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana: sulle strade provinciali, sulle scuole, sulla pianificazione territoriale, sulla tutela dell’ambiente fino all’organizzazione del lavoro.
Per questo motivo, dietro un’elezione che non coinvolge direttamente i cittadini, si gioca comunque una partita istituzionale estremamente rilevante per il futuro della Gallura.

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