L’imprenditore Emanuele Ragnedda ha confessato il delitto di Cinzia Pinna
Dall’interrogatorio di Emanuele Ragnedda è arrivata la svolta: ha confessato di aver ucciso Cinzia Pinna e dove trovare il cadavere. Per lui è scattato il fermo al termine del lungo interrogatorio che si è tenuto mentre veniva analizzata la sua tenuta nelle campagne di Palau. Al suo fianco c’era l’avvocato Luca Montella. La sua confessione ha dato alla Procura tutti gli elementi per emettere il provvedimento di fermo per omicidio. Le ha sparato, l’ha ucciso e poi ha nascosto il corpo nella sua tenuta Conca Entosa.
“Questo Ufficio, in data odierna – si legge in una nota del procuratore di Tempio Gregorio Capasso – ha disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un soggetto indagato in ordine ai reati di omicidio volontario aggravato dall’uso di arma comune da sparo e occultamento di cadavere”.
Nelle scorse ore si era diffusa la notizia di qualche misura nei suoi confronti, ma l’interrogatorio era ancora in corso. La svolta inequivocabile è arrivata con la sua confessione. Ora è al vaglio la posizione del giovane amico lombardo, che potrebbe non aver avuto un ruolo nella vicenda.
