Emergenza sanità a Olbia, 9mila visite sospese

L’attacco dell’opposizione.

Duro attacco consiglieri comunali dell’opposizione di Olbia, della Coalizione Civica e Democratica, Movimento 5 stelle e Lista Civica Progetto Olbia, sulla situazione sanitaria e sulla ripresa dell’attività ambulatoriale in città e in Gallura.

I consiglieri Rino Piccinnu, Patrizia Desole, Antonio Loriga, Ivana Russu, Amedeo Bacciu, Massimo Satta,  Davide Bacciu, Maria Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio avevano presentato una mozione già a inizio giugno, che tuttavia deve essere ancora discussa in aula. Sono molte le preoccupazioni per la situazione che si è creata a Olbia e in Gallura, a partire dalla chiusura del reparto di diabetologia nonostante centinaia di pazienti, tra cui molti bambini, sono in attesa di risposte. Sono molti i cittadini infatti che si stanno rivolgendo alle strutture private.

“Il signor sindaco, che è la più alta autorità in materia sanitaria della città, ieri ha tenuto una conferenza stampa davanti il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II, per bloccare, secondo lui, il trasferimento di alcuni medici pediatrici a Tempio e La Maddalena, ignorando la gravità e lo stato di tutte le discipline presenti nella nostra Assl”, commentano i consiglieri.

Preoccupazione nasce anche dai dati forniti per la sola zona di Olbia dove si contano 8.778 visite prenotate e sospese in attesa della ripresa delle attività. Con i dati dei presidi di Tempio e La Maddalena si superano le diecimila.

“Nonostante le rassicurazioni del sindaco, permane una cappa di incertezza per il futuro del Mater Olbia”, proseguono i consiglieri che chiedono urgentemente la convocazione di un Consiglio Comunale nel quale discutere la mozione in oggetto e tutte le altre interrogazioni e mozioni che giacciono nel cassetto del Presidente Mura.

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