A Cala Coticcio non si possono neanche posare gli asciugamani, ma qualcuno ha acceso un falò
“Un falò acceso nel cuore della notte del 19 maggio 2026 a Cala Coticcio“, la denuncia arriva dal Parco nazionale di La Maddalena. “Un gesto che non è solo una violazione amministrativa, ma un attacco diretto a una delle aree di massima tutela (Zona TA) del nostro Parco Nazionale”, ricordano.
I divieti a Cala Coticcio
Le regole per la tutela di Cala Coticcio sono diventate molto rigide. Ci si può accedere a piedi solo con le visite autorizzate in compagnia delle guide, è vietato il “posizionamento di ombrelloni. Non solo, “è fatto divieto, inoltre di posare i teli da mare sull’arenile e sulla vegetazione delle spiagge; gli stessi dovranno essere custoditi nelle borse, utilizzati esclusivamente dopo l’eventuale bagno e immediatamente riposti nelle borse stesse”. Ma la notte scorsa qualcuno è andato ben oltre, accendendo un fuoco sulla spiaggia.
L’ira della presidente
La presidente del Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena condanna l’atto che definisce “inaccettabile e figlio di una cultura dell’assalto che non può più essere tollerata”. Rosanna Giudice ricorda che “Cala Coticcio non è una spiaggia qualunque: è un santuario della biodiversità che richiede rispetto e consapevolezza. Accendere un fuoco in un’area così delicata significa mettere a rischio l’integrità del suolo, della flora e della fauna locale, oltre a creare un pericolo concreto di incendi in un territorio prezioso.”
“L’Ente Parco sta già collaborando con le autorità competenti per accertare le responsabilità – assicurano -. Non ci sarà spazio per la tolleranza verso chi confonde la libertà con il diritto di deturpare”.
“Siamo un luogo di accoglienza, ma non di impunità – aggiunge Rosanna Giudice – Il benessere dell’ambiente e la sicurezza dei nostri cittadini vengono prima di ogni altra cosa. Invitiamo tutti, residenti e turisti, a farsi sentinelle di questo paradiso: la tutela è un dovere che ci riguarda tutti”.
