Le famiglie vittime dell’alluvione di Olbia nelle case sequestrate all’ex boss della banda della Magliana

Il sequestro della Guardia di finanza a Olbia.

Alcuni immobili a Olbia e Porto Rotondo sono stati confiscati a Ernesto Diotallevi, ex boss della banda della Magliana, ma prosciolto dai processi. La Guardia di finanza di Olbia, guidata dal maggiore Marco Salvagno, ha curato la notifica degli atti nella zona. Si tratta di un appartamento in un residence a Porto Rotondo, di una serie di villette a Olbia nel rione Sa Minda Noa e di alcuni appartamenti tra via Damiano Chiesa e via Ciro Menotti.

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Alcuni di questi beni, erano stati assegnati anche alla Caritas, e un paio di case erano state anche impiegate per ospitare alcune famiglie alluvionate di Olbia. Si parla di un valore dei beni confiscati che ammonta a 25 milioni di euro. Nel corso di tutti questi anni, le case di Olbia e Porto Rotondo sono state sequestrate, confiscate e poi restituite allo stesso ex esponente della banda. Ma ora i beni sono stati nuovamente confiscati con la deposizione degli atti di ieri e potrebbero esser riutilizzati dalla Stato per fini sociali.

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