Fotovoltaico: irregolarità, denunce e sanzioni in un cantiere a Tempio

I carabinieri hanno scoperto diverse irregolarità e lavoratori stranieri nel cantiere per un impianto fotovoltaico a Tempio

Lavoratori irregolari, maxi sanzioni e 5 denunce: blitz dei carabinieri nel cantiere per un impianto fotovoltaico a Tempio. Le aziende coinvolte impiegavano una trentina di lavoratori asiatici in “distacco transnazionale”. Ma erano fuori degli schemi legali dell’appalto, in violazione della normativa comunitaria sul distacco di manodopera. Non erano garantiti i minimi inderogabili di trattamento economico e normativo previsti dalla legge per gli operai edili. Non solo, c’erano pure rischi per la loro salute e sicurezza”.

“Negli ultimi mesi i carabinieri hanno intensificato i controlli dei siti destinati alla realizzazione degli impianti a fonti di energia rinnovabile nella provincia di Sassari. In tale ambito i carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Sassari, gli Ispettori dell’ITL di Sassari,, unitamente ai militari del Comando Compagnia carabinieri di Tempio Pausania, hanno sottoposto a controllo un vasto impianto fotovoltaico in fase di realizzazione nel comune di Tempio Pausania, nel quale erano impiegati una trentina di lavoratori di origine asiatica“.

Tre imprenditori stranieri

“Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, hanno consentito di individuare e segnalare all’Autorità Giudiziaria tre imprenditori stranieri, rappresentanti legali di altrettante società estere, esercenti attività di installazione di pannelli fotovoltaici, in quanto ritenuti responsabili di aver stipulato ed eseguito contratti di appalto d’opera o servizi privi dei necessari requisiti (Art. 29, comma 1 e art. 18, comma 5-bis del DLGS 276/2003 “interposizione illecita da pseudo appalto”), attraverso un sistema che ha in realtà disvelato la somministrazione fraudolenta dei lavoratori, attraverso uno schema di subappalti a cascata, in violazione della normativa comunitaria relativa al distacco di manodopera, omettendo gli adempimenti necessari alla tracciabilità degli ingressi in Italia di soggetti provenienti da altro paese comunitario”.

Un professionista e un imprenditore

“Nell’ambito della medesima attività sono stati deferiti inoltre alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, un libero professionista e un quarto imprenditore ritenuti responsabili di violazioni al testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, D.Lgs 81/08, per aver omesso l’adozione di alcune misure a protezione dell’integrità fisica dei lavoratori. Venivano elevate ammende e sanzioni amministrative per un totale di circa 255mila euro“.

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