Dai tornei intenazionali al crac, poi la rinascita: la storia del Geovillage di Olbia.
La storia del Geovillage di Olbia inizia tra ambizione e crisi, tra sogni imprenditoriali e inchieste giudiziarie. Il complesso sportivo e turistico, simbolo unico in Sardegna, che aveva come obiettivo portate qualcosa di nuovo nel panorama olbiese, ha vissuto anni di turbolenza economica che hanno culminato in un crac finanziario senza precedenti e in un lungo iter giudiziario.
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Nel 2021, dopo anni di difficoltà, la gestione del Geovillage è stata travolta dal fallimento. Le indagini hanno coinvolto l’imprenditore Gavino Docche e altri membri della sua famiglia, accusati di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. Nel 2025, il Tribunale ha approvato un patteggiamento per la famiglia Docche, chiudendo così una pagina dolorosa per il polo sportivo e turistico olbiese.
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Le origini: un sogno imprenditoriale.
Nel 2000, l’imprenditore Giancarlo Docche avviò la costruzione del Geovillage, un centro sportivo all’avanguardia con 10 campi da tennis, palestre, piscine e un hotel a quattro stelle. Il Geovillage di Olbia è stato concepito come un ambizioso progetto turistico-sportivo, destinato a diventare un polo di eccellenza nel settore. Il primo cantiere è stato avviato nel 2001, con l’obiettivo di creare una struttura multifunzionale che includesse impianti sportivi, un hotel e aree ricettive. I lavori sono stati completati nel 2008, ma la gestione del complesso ha subito diverse difficoltà finanziarie. La struttura, estesa su 18 ettari, attirò atleti di fama internazionale e ospitò eventi come tornei ATP. Negli anni d’oro, il Geovillage di Olbia era infatti un punto di riferimento per eventi sportivi di livello nazionale e internazionale. La gestione finanziaria e le difficoltà economiche portarono a una crisi che culminò nel fallimento aziendale nel 2021.
Il crac finanziario
Nel 2016, la società Sviluppo Olbia S.p.A., responsabile della gestione del Geovillage, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Tempio Pausania. Il fallimento ha coinvolto anche altre società del gruppo, tra cui Geocostruzioni S.r.l., Geogramma S.r.l. e Real Effegi S.r.l., con un debito complessivo stimato in circa 100 milioni di euro. Le indagini hanno portato all’arresto dell’imprenditore Gavino Docche, ideatore del progetto, e alla richiesta di rinvio a giudizio per lui e altri membri della sua famiglia, accusati di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e mancato versamento di ritenute d’acconto.
La rinascita.
Nel 2023, il Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna (CIPNES) ha avviato un processo di riacquisizione del Geovillage, con l’obiettivo di rilanciarlo come centro di formazione e residenza universitaria. Il progetto prevede la creazione di una scuola internazionale in lingua inglese, l’ampliamento del campus universitario con nuove residenze per studenti e docenti, e la riqualificazione delle strutture sportive, con una gestione condivisa tra CIPNES e Alma Nel 2023, il Consorzio Industriale Provinciale di Olbia e la società Alma hanno avviato un progetto di rilancio del Geovillage.
L’accordo, che prevede un investimento iniziale di 10 milioni di euro, mira a trasformare il complesso in un polo integrato di sport, cultura e formazione . Uno degli obiettivi principali del rilancio è la creazione di un campus universitario. Nel maggio 2025, il Comune di Olbia ha approvato il progetto per la realizzazione di 232 alloggi destinati agli studenti universitari, finanziati anche con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
