Una lettera di Ragnedda parlerebbe di legittima difesa, la teoria che sosteneva il padre
Lui ha confessato il delitto di Cinzia Pinna, ma ora ci sarebbe una lettera dove Emanuele Ragnedda parla di legittima difesa. Non ci sono certezze che il messaggio sia realmente partito dal reo confesso detenuto a Bancali, nessuna conferma da avvocato e famiglia. In questo foglio Ragnedda sosterebbe di essersi dovuto difendere, cambiando di nuovo la versione data agli inquirenti quando aveva ammesso di aver ucciso la ragazza di Castelsardo. Dopo essersi dichiarato colpevole aveva cominciato a parlare di una dinamica diversa.
Questa tesi non aveva trovato riscontri nella perizia. Il padre di Emanuele, Mario Ragnedda, aveva subito parlato di una reazione molto aggressiva della donna con un coltello sostenendo che il figlio avesse agito per difendersi. Questa linea si trova anche in un messaggio Whatsapp diventato virale attribuito al padre di Emanuele Ragnedda.
A due mesi di distanza non è ancora chiaro quello che è successo nella tenuta di Conca Entosa. Le uniche certezze sono che Emanuele Ragnedda è in carcere e Cinzia Pinna non c’è più.




