Olbia si prepara a salutare Gianpaolo, morto dopo l’uso del taser

Taser carabinieri

I funerali di Gianpaolo Demartis.

Olbia si prepara a salutare Gianpaolo Demartis, il 56enne morto dopo in seguito all’arresto con il taser in via San Michele. Anche Bultei, città di origine dell’uomo, profondamente scossa per il fatto, si prepara all’ultimo saluto. I funerali però si terranno a Olbia, domani 23 agosto, alle ore 11,30 nella Basilica di San Simplicio.

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L’autopsia dell’uomo, svolta ieri, ha rivelato che Demartis non sarebbe morto per la scossa del taser, ma aveva dei problemi cardiaci pregressi. Intanto si attende l’esito di altri esami specifici che saranno utili per sapere se il 56enne aveva assunto droghe quella sera. La famiglia ha dato piena fiducia alla magistratura sulla vicenda e i due carabinieri sono indagati per omicidio colposo.

I fatti.

Demartis aveva 57 anni ancora da compiere e viveva da tempo a Olbia. Originario di Bultei è ricordato come un uomo molto fragile. La sua vita, infatti, era segnata da qualche problema giudiziario, ma molte persone che lo conoscono lo ricordano come una persona che non aveva mai dato alcun problema. Fino a quella sera, quando, per cause ancora in corso di accertamento, Gianpaolo aveva dato in escandescenze in via San Michele, aggredendo alcuni passanti. Nonostante l’intervento dei carabinieri, l’uomo non si era calmato e aveva aggredito anche uno di loro. Da cui l’uso del taser, ma quando era giunto all’ospedale di Olbia il suo cuore aveva cessato di battere.

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