Cambiano le regole per i rifiuti a Olbia, ok al regolamento Tari

Il tema dei rifiuti in Consiglio comunale a Olbia.

Questo pomeriggio, al Consiglio comunale di Olbia, si è parlato anche della gestione dei rifiuti. Prima una mozione della minoranza che riguarda il servizio di raccolta dei rifiuti, che di recente è stato oggetto di una revisione da parte della Giunta comunale, poi l’approvazione del nuovo regolamento della Tari relativa all’anno 2025.

Nel nuovo regolamento è stata ridotta al 50% la tassa per le utenze adibite agli edifici di culto, a carico del bilancio per circa 40mila euro. Un’altra riguarda un bonus TARI del 25% per le famiglie che hanno un ISEE non oltre i 9.500 euro annui o con nuclei di oltre quattro figli con un’ISEE fino ai 20mila euro sulle utenze domestiche. Questa ultima modifica entrerà in vigore nel 2026 quando si avrà un elenco dei beneficiari. Ma non è stata introdotta la modifica riguardo allo sconto in TARI per le famiglie degli studenti fuori sede che pagano la tassa nelle sedi dove studiano.

La mozione.

In Consiglio Comunale è approdata anche una mozione della minoranza. A introdurla il consigliere di Liberi, Eugenio Carbini, che ha voluto sottolineare le problematiche come la gestione dei rifiuti straordinaria.

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Le modifiche sul servizio dei rifiuti, già ufficializzate tramite delibera, prevedono un aggiornamento delle condizioni contrattuali, con una revisione degli importi e una riorganizzazione del servizio, finalizzata ad aumentare la frequenza dei passaggi per il ritiro porta a porta.

Nella mozione si parla anche della Tari. “Mi domando come si faccia a dire ai cittadini che passeremo da un appalto di 18 milioni di euro a uno da 24 milioni – è intervenuta la consigliera del Pd, Ivana Russu -, dicendo che verrà aumentata la Tari e tutti dobbiamo portare su un sacrificio. Andiamo a dire ai cittadini che gli portiamo al 20% in più la tassa. Andiamo a dire che anche per i ristoratori ci sarà un aumento del 20% e per le utenze non domestiche ci sarà un aumento dell 17%”. La Russu ha aggiunto anche che “in una città in cui non abbiamo il servizio, dove abbiamo fatto un appalto pensato male e gestito peggio, noi dobbiamo far pagare ai cittadini questa mala gestio”.

“Qualcuno ci deve spiegare come un appalto passi a 24 milioni di euro e noi non lo rimettiamo a bando? – aggiunge la consigliera -, perché, cambiano i presupposti, l’appalto viene stravolto, nei servizi, modalità di gestione e importi. Un anno e mezzo fa Tizio, Caio e Sempronio avrebbero potuto partecipare a quell’appalto che ha dei presupposti, dei costi e degli importi diversi”.

“Continuiamo a combattere più degli altri anni – ha detto Carbini – quando sono stati eliminati gli ecobox, con discariche abusive a Enas, Pittulongu, zone a ridosso del mare, Santa Mariedda, altra zona presa di mira da incivili che scaricano rifiuti quotidianamente. Per questo motivo chiedo se sta prendendo in considerazione l’ampliamento di isole ecologiche con operatore che possano aiutare anche i cittadini che si distinguono per impegno”.

Il consigliere inoltre ha messo in evidenza che nelle spiagge c’è una situazione fuori controllo per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nei cestini e se ci sono soluzioni in merito. Nella mozione c’è un altro punto, quello dei ritiri dei rifiuti non domestici. “Spesso e volentieri i ritiri quelli ordinari, quelli delle imprese, vengono saltati – ha proseguito nell’intervento il consigliere di Liberi -.Questo crea delle micro discariche in città e anche nelle strutture alberghiere del nostro litorale. Questo problema è vissuto anche dalle imprese rurali, dove i rifiuti, che non vengono ritirati, vengono presi di mira anche dalla fauna locale”. Carbini ha sottolineato che è importante venga incentivata anche l’educazione.

L’intervento del sindaco.

Il sindaco Settimo Nizzi ha risposto all’intervento di presentazione della mozione, dichiarando che è stato fatto tanto lavoro per mettere le basi per risolvere il problema, anche con sanzioni. “Non so se coinvolgendo le scuole – ha dichiarato Nizzi – ci vuole un esercito di psicologi per dare l’esempio ai nostri bimbi. Sono necessarie normative che, nonostante siano state inasprite dal 2016, dobbiamo fare quel salto di qualità culturale senza il quale non riusciamo più a fare di questa città la città dell’accoglienza”. Il primo cittadino ha sottolineato anche il servizio va migliorato. La mozione è stata approvata con 26 voti favorevoli.

Il metodo tariffario.

A Olbia nel 2025 è stata necessaria una revisione del Piano Economico-Finanziario (PEF) che regola il servizio di igiene urbana e, di conseguenza, la tassa sui rifiuti (TARI). Il Comune aveva approvato il PEF per il biennio 2024-2025, ma a causa di problemi nella gestione del servizio e di un aumento delle presenze turistiche, è stato necessario aggiornare il contratto con la ditta appaltatrice.

Il progetto iniziale del 2023 aveva previsto costi inferiori rispetto al passato, con frequenze di raccolta limitate per contenere le spese. Tuttavia, l’aumento dei rifiuti durante l’estate ha richiesto un potenziamento del servizio, con più passaggi e raccolte notturne. Inoltre, è emersa una complicazione con l’Autorità di regolamentazione ARERA riguardo al pagamento delle frequenze aggiuntive richieste da alcune utenze, che devono essere gestite tramite il Comune e non direttamente con la ditta. Per questo motivo, il Comune ha aggiornato il PEF e il contratto di servizio, adeguando i costi e garantendo una gestione più efficace del servizio rifiuti, in linea con le normative vigenti e le esigenze della città.

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