Una condanna per l’incidente mortale tra i due yacht a Porto Cervo.
Una condanna e un’assoluzione per l’incidente tra due yacht in Costa Smeralda, dove perse la vita il manager tedesco Dean Kronsbein. Nel processo che si è celebrato a Tempio Pausania è stato assolto Luigi Cortese, comandante dello yacht Sweet Dragon, di proprietà della famiglia Berlusconi, dalle accuse di naufragio colposo e omicidio colposo. È stato condannato però Mario Lallone, al timone dello yacht Amore, a due anni di reclusione per omicidio colposo, ma con l’assoluzione dall’accusa di naufragio colposo.
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L’incidente in mare è avvenuto la sera del 31 luglio 2022 in Costa Smeralda tra le due imbarcazioni che viaggiavano a velocità sostenuta nel tratto di mare tra Li Nibari e l’isolotto delle Rocce. Lo yacht Amore impattò sugli scogli e Kronsbein, che si trovava a bordo, subì un grave trauma alla schiena che provocò un arresto cardiaco rivelatosi fatale.
Al termine dell’udienza, l’avvocato Fabio Varone, che insieme al collega Alessandro Zampone difende Cortese, ha dichiarato di essere molto soddisfatto per la piena assoluzione del suo assistito da tutti i reati contestati, sottolineando che a suo giudizio la sentenza rende giustizia al comandante e conferma come la sua condotta fosse del tutto estranea al sinistro e rispettosa delle norme internazionali e locali sulla navigazione.
