Ritrovata la donna scomparsa a Porto Cervo: come sta

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Ritrovata Ivanilda Drummer.

Si sono concluse nel migliore dei modi le ore di grande apprensione per la sorte di Ivanilda Drummer, la cittadina svizzera di 76 anni residente ad Arzachena della quale si erano perse le tracce nella mattinata del primo luglio. La donna, affetta da Alzheimer e allontanatasi da un condominio situato in via della Recada, è stata rintracciata grazie al tempestivo e coordinato intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori che hanno setacciato senza sosta il territorio della Costa Smeralda.

Il ritrovamento.

Il ritrovamento è stato effettuato dai Carabinieri di Porto Cervo all’interno del giardino di una villa che al momento risulta disabitata. La settantaseienne, che al momento della scomparsa era scivolata in uno stato confusionale a causa della patologia da cui è affetta, si trovava ancora in compagnia del suo fedele cagnolino, il piccolo terrier meticcio che non l’ha mai abbandonata durante le ore di assenza da casa. Accanto a lei sono stati rinvenuti anche tutti gli effetti personali segnalati al momento della denuncia, tra cui la borsa a tracolla e l’orologio che portava al polso.

Come sta la donna.

Subito dopo l’individuazione, sul posto è intervenuto il personale del servizio sanitario per prestare le prime cure e verificare le condizioni generali di salute della signora, provata dall’esperienza ma fortunatamente fuori pericolo. La felice risoluzione del caso mette fine a una massiccia operazione di ricerca che ha visto l’impiego di droni, elicotteri e unità cinofile specializzate, restituendo un profondo senso di sollievo ai familiari e a tutta la comunità locale che ha seguito la vicenda con il fiato sospeso.

A conclusione delle operazioni, è stato espresso il più sentito ringraziamento a tutti i corpi speciali, alle autorità e ai volontari intervenuti tempestivamente nelle attività di perlustrazione. La perfetta sinergia tra i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino, la Protezione Civile “Agosto 89” e il personale sanitario ha permesso di gestire l’emergenza con la massima efficacia, garantendo l’incolumità della donna e il felice esito delle ricerche.

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