I lavori sulla strada di Monte Pino.
Dopo le recenti polemiche sul destino della strada provinciale 38, la Provincia Gallura Nord Est Sardegna rompe il silenzio e affida al suo amministratore straordinario, Gaspare Piccinnu, una risposta articolata alle critiche. Lo fa partendo da una certezza: “Nessun ritardo, nessuno stallo. La sp 38 sarà completata entro il 2025”. Parole nette, quelle rilasciate nell’intervista. Un modo per chiarire i passaggi di un’opera che, tra interruzioni e responsabilità incrociate, ha segnato per oltre un decennio il territorio della Gallura.
A che punto è il passaggio del tratto provinciale della sp 38 alla gestione Anas?
“Premesso che quest’opera ha avuto uno stop di oltre un decennio, va detto chiaramente che solo a settembre dell’anno scorso questa amministrazione provinciale, insieme alla Regione Sardegna, nella persona dell’assessore ai lavori pubblici Antonio Piu, ha deciso di intervenire in modo concreto. Non con parole, ma aprendo fisicamente un cantiere che era immobile. Oggi posso dire che tutte le opere più importanti, in particolare i ponti principali, sono finite e già asfaltate. Poi, per accelerare i tempi ed evitare un nuovo appalto, abbiamo concordato con l’Anas e con la Regione di trasferire direttamente il tratto provinciale sotto la gestione Anas. La convenzione per il passaggio è già stata firmata da noi, dalla Regione, e, per quanto ne sappiamo, anche da Anas, che se non ha firmato lo farà nelle prossime ore. La nostra firma risale al 3 luglio. Quindi, se ci sono due o tre giorni di slittamento burocratico – con un fine settimana di mezzo – non possiamo certo parlare di ritardi: sappiamo che negli appalti pubblici sforare solo di qualche giorno è già una grande notizia”.
È corretto dire che la Provincia sta rallentando l’opera?
“Assolutamente no. Anzi, abbiamo spinto sull’acceleratore. E con forza. Se consideriamo le risorse limitate che abbiamo, personale ridotto e difficoltà oggettive nella macchina amministrativa, direi che stiamo viaggiando con un motore da 500 cavalli. I progettisti e i funzionari della Provincia hanno lavorato giorno e notte per raggiungere i risultati di oggi. Quello che abbiamo fatto in un solo anno, chi ci ha preceduti non lo ha fatto oltre un decennio. Se rallentamenti ci sono stati, non sono certo da attribuire a questa amministrazione, ne in ambito provinciale ne regionale”.
Dal punto di vista tecnico, cosa è già stato completato e cosa resta da fare?
“Le strutture collassate nell’alluvione del 2013 sono completamente ricostruite e asfaltate. Quella era la parte più difficile. Ora dobbiamo lavorare su alcuni tratti prima e dopo, e su alcuni segmenti intermedi. Si tratta di lavori residuali ma comunque necessari. Non stiamo parlando più della messa in sicurezza delle strutture portanti: quella fase è finita. Oggi lavoriamo sulle rifiniture. E non si pensi che siano state opere semplici. Si è lavorato con serietà e attenzione, perché qui non si può sbagliare. Lo sanno tutti gli enti coinvolti, e ognuno ha fatto la propria parte con responsabilità”.
Qual è la parte residua di lavori di competenza provinciale?
“La parte provinciale dovrà fare alcune opere di rifinitura. Con delle soluzioni nuove rispetto al progetto avremo la possibilità di risparmiare qualche mese ancora, quindi noi siamo certi che i termini saranno rispettati”.
Qual è la posizione dell’impresa Vitali in questa nuova fase?
“È Anas a decidere a chi affidare i lavori. E Anas non ha alcun obbligo nei confronti della ditta Vitali. Parliamo di un contratto d’area, un meccanismo particolare. Se Anas vorrà affidare le rifiniture a Vitali, ne saremo felici. È un’impresa seria, competente, puntuale. Ha sede a Olbia. Noi saremmo contentissimi, ma la decisione spetta a loro. Ripeto: non dipende più dalla Provincia, né dalla Regione. Come l’amministratore della Provincia e l’assessore Piu, anche l’Anas ha un piede sull’acceleratore, proprio perchè ci sono stati tanti anni di stasi per mille motivi. Quando una cosa non funziona le colpe sono equamente distribuite tra tutti gli stakeholders coinvolti, noi abbiamo invertito la tendenza”.
Se i lavori non venissero affidati a Vitali, si rischiano nuovi ritardi?
“No, perché si tratta solo di completamenti. Se non fosse Vitali sarebbe un’altra ditta. Le opere fondamentali sono già state ultimate. La ditta che prenderà in mano il cantiere dovrà solo completare i tratti rimanenti. Non ci sarà alcun impatto negativo sul cronoprogramma”.
Come funziona il coordinamento tra Provincia, Regione e Anas?
“Abbiamo sempre avuto un funzionario provinciale, il nostro RUP (Responsabile Unico del Progetto), presente sul campo. È lui che ha seguito costantemente il rapporto con la Regione e con l’impresa. Questo ruolo continuerà anche nel nuovo assetto. Anche se Anas prenderà in mano il progetto, la Provincia non si tirerà indietro: continueremo a monitorare e a collaborare”
Possiamo quindi affermare che la sp 38 sarà completata entro il 2025?
“Sì. Ragionevolmente possiamo fissare la data di fine 2025 come orizzonte definitivo per la conclusione dell’opera. Non si parla di 2026. Questo è il nostro impegno. E considerato che fino ad oggi abbiamo rispettato tutte le scadenze, sono fiducioso che riusciremo a mantenerle anche nella fase finale. Io, purtroppo, non sarò più in carica: il mio mandato termina il 30 settembre. Ma se mi inviteranno all’inaugurazione, sarò presente con grande piacere, perché una parte del risultato porta anche il mio nome”.
Cosa vuole dire ai cittadini che aspettano questa strada da oltre undici anni?
“È comprensibile che i cittadini, come il Comitato Pro Monte Pino e la sua presidente Giuseppina Pasella, possano avere un filo di preoccupazione, visto il passato travagliato dell’opera. Ma io ho sempre mantenuto le porte aperte. Chiunque abbia dubbi, chiunque abbia bisogno di chiarimenti, può chiamarmi. Se invece ci si affida alle ricostruzioni della stampa, il rischio è di non avere risposte corrette. Quelle giuste le abbiamo io e l’assessore Piu”.
“L’amministratore è stato chiarissimo, ma mi preme sottolineare la qualità del rapporto istituzionale con la Regione. Collaboriamo gomito a gomito da mesi – ha ripreso il capo di gabinetto, dottor Daniele Valentino -. L’assessore Piu e l’amministratore si sentono ogni giorno. Se oggi parliamo di una convenzione firmata e di cantieri aperti, è solo grazie a questa sinergia. Senza questo lavoro di squadra, senza questo coordinamento, oggi saremmo ancora alla bozza di progetto. Quando le cose funzionano, è giusto dirlo.”
Dopo oltre un decennio di stasi, rinvii e tanta frustrazione, l’amministrazione provinciale rivendica con forza il cambio di passo: cantieri riaperti, convenzioni firmate, obiettivi fissati. Nessun trionfalismo, ma la determinazione – parole alla mano – di portare a termine un’opera simbolo di attesa e riscatto per l’intera Gallura. Dopo oltre 11 anni, il tempo è finalmente diventato alleato, non più nemico.
