Monte Pino, riparte il cantiere: si avvicina la riapertura della strada di Olbia

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Lavori di completamento sulla provinciale 38.

A Monte Pino tornano operai e mezzi meccanici per completare il tratto di strada di Olbia di competenza provinciale. Si tratta dell’ultima tranche di interventi che consentirà la riapertura della provinciale 38, chiusa da dodici anni dopo il crollo causato dall’alluvione che costò la vita a tre persone. Il cantiere dell’impresa Vitali riprenderà le attività il prossimo mese, segnando una tappa decisiva verso la conclusione dei lavori.

Due atti hanno dato il via definitivo al completamento dell’opera: il via libera del Ministero delle Infrastrutture all’Anas per la presa in carico degli interventi, precedentemente di competenza provinciale, e la firma della convenzione tra l’assessorato regionale ai Lavori pubblici, rappresentato dall’assessore Antonio Piu, la Provincia Gallura Nord Est e la stessa Anas. Il documento reca la firma del presidente Settimo Nizzi, che ha proseguito l’iter avviato dall’amministratore straordinario Rino Piccinnu.

I dettagli dell’intervento e il ruolo dell’Anas.

La convenzione consente all’Anas di proseguire in continuità i lavori iniziati dalla Provincia. Già nel giugno scorso la Giunta regionale aveva approvato la delibera proposta dall’assessore Piu che attribuiva all’ente nazionale il ruolo di soggetto attuatore. Ora, con gli ultimi passaggi formali, si potrà riprendere il cantiere e completare l’opera.

I lavori riguardano la messa in sicurezza e l’adeguamento della provinciale 38 bis Olbia-Tempio, per un valore complessivo di 6,5 milioni di euro, oltre agli interventi di completamento e riapertura del tratto Monte Pino per ulteriori 3,2 milioni, per un totale di circa 9,7 milioni di euro. L’obiettivo è riaprire la strada entro la fine dell’anno, anche se resta da verificare se i tempi saranno rispettati.

Un’arteria fondamentale per la Gallura.

La chiusura della provinciale 38 ha rappresentato per dodici anni un grave disagio per i cittadini, costretti a percorsi alternativi e lunghi. Il Comitato dei cittadini di Monte Pino, guidato da Giuseppina Pasella, continua a vigilare sull’andamento dei lavori, mantenendo alta l’attenzione sul rispetto delle scadenze.

Come scrive La Nuova Sardegna, la strada era crollata nel 2013 a causa del ciclone Cleopatra, provocando la morte di Bruno Fiore, della moglie Sebastiana Brundu e della consuocera Maria Loriga, mentre Veronica Gelsomino rimase ferita. Da allora, il cantiere ha vissuto ritardi e sospensioni, aggravati dalla rescissione del contratto con la precedente impresa.

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