Morte dello skipper Marchionni, dissequestrato il motoscafo a Portisco

Giovanni Marchionni portisco skipper

Le indagini sulla morte di Giovanni Marchionni a Portisco.

La Procura di Tempio Pausania ha disposto il dissequestro del motoscafo ormeggiato a Portisco dove lo scorso 8 agosto era stato trovato morto lo skipper Giovanni Marchionni, 21enne di Bacoli. Restano sotto sequestro sei batterie dell’imbarcazione, al centro delle indagini, poiché una di esse risulta danneggiata e potrebbe aver rilasciato l’acido solfidrico responsabile della tragica intossicazione. Il motoscafo sarà restituito alla proprietaria, la manager Annalaura Di Luggo, anch’ella di Bacoli, indagata per omicidio colposo.

Negli ultimi mesi, i consulenti della Procura e della difesa hanno effettuato numerosi sopralluoghi a bordo dell’imbarcazione. Lo scorso 20 febbraio, gli ispettori dello Spresal dell’Asl Gallura hanno verificato le condizioni della cabina marinaio e raccolto documentazione relativa sia all’imbarcazione sia alla posizione lavorativa del giovane, al fine di accertare eventuali violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le analisi tossicologiche confermano che Marchionni è deceduto per inalazione di gas tossico fuoriuscito dalle batterie. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Gregorio Capasso e dalla sostituta Milena Aucone, si avvia alle fasi conclusive.

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