Omicidio Cinzia Pinna, in Procura il giardiniere amico di Ragnedda

Cinzia Pinna

L’interrogatorio all’indagato per favoreggiamento dell’omicidio di Cinzia Pinna.

Oggi, giovedì 16 ottobre, è in corso l’interrogatorio di Luca Franciosi, il giardiniere indagato per favoreggiamento nel caso dell’omicidio di Cinzia Pinna. Con i suoi avvocati ha chiesto di essere ascoltato per dimostrare la sua estraneità ai fatti.

LEGGI ANCHE: Omicidio di Cinzia Pinna, dubbi sulla legittima difesa del 41enne

Stando a quanto riporta il quotidiano L’Unione Sarda, il 26enne ha dichiarato che non si trovava là, perché in quei giorni era lontano da Palau per questioni di lavoro. Lo ha detto davanti ai Pm Gregorio Capasso e Noemi Mancini. Franciosi era stato accusato da Ragnedda, assassino reo confesso della 33enne di Castelsardo, di aver lavorato nella tenuta per far sparire le prove del delitto. L’imprenditore aveva dichiarato che il 26enne si era sbarazzato del corpo di Cinzia. Nell’interrogatorio ha inoltre rivelato di essere stato a Conca Entosa, ma per una precedente festa nella tenuta di Ragnedda. L’interrogatorio sarà fondamentale per stabilire la fondatezza dell’alibi del 26enne lombardo.

La versione poi era stata ritrattata il 24 settembre scorso con la confessione dell’imprenditore di Arzachena, che lo aveva scagionato dall’accusa di occultamento di cadavere. Tuttavia l’uomo è indagato come lo è Rosamaria Elvo, l’amica di Ragnedda che avrebbe anche lei aiutato l’omicida a pulire lo stazzo di Conca Entosa dalle tracce di sangue e far sparire gli effetti personali della vittima.

Condividi l'articolo