Processo omicidio Paez a Olbia, in aula i vicini del cuoco argentino

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Il processo per il brutale omicidio a Olbia due anni fa.

Prosegue davanti alla Corte d’Assise di Sassari il processo per l’omicidio di Miguel Nagel Paez, morto dopo il pestaggio subito il 3 febbraio del 2024 nell’abitazione di via Marche, a Olbia. A processo con rito immediato tre uomini: Michael Brundu, Alex Russo e Giuliano Petta. I tre giovani olbiesi sono accusati di omicidio volontario, aggravato da crudeltà e sevizie. Il 69enne, ex chef argentino, era deceduto all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia dopo dieci mesi di agonia a causa delle gravi ferite riportate durante il violento pestaggio.

L’udienza.

Nell’ultima udienza sono stati ascoltati come testimoni del pubblico ministero i vicini di casa dell‘uomo, i quali hanno ripercorso le ore precedenti all’aggressione. I testi hanno riferito che la vittima era solita lasciare il portone di casa spalancato o socchiuso, motivo per cui non si sono insospettiti vedendolo aperto anche il giorno in cui l’uomo è stato poi ritrovato in fin di vita.

La ricostruzione.

Secondo le ricostruzioni investigative dei carabinieri, Paez aveva già subito una rapina in casa lo scorso 23 gennaio da parte di Brundu insieme ad altri complici non identificati, prima che scattasse il raid del 3 febbraio nel quale l’uomo è stato massacrato di botte e abbandonato agonizzante.

Durante il dibattimento ci si è focalizzati anche sull‘identificazione dei tre imputati, difesi dagli avvocati Cristina Cherchi, Adriano Catte e Maria Eleonora Bianco, i quali sono stati descritti dai testimoni senza tuttavia giungere a un riconoscimento di precisa certezza. Il processo riprenderà il 27 ottobre con l’audizione degli ultimi testi della pubblica accusa e l’eventuale esame degli stessi imputati.

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