Povertà in aumento a Olbia, l’assessora Lai: “Ci servirebbero più fondi”

A Olbia cresce la povertà, ma secondo l’assessora Simonetta Lai non i fondi a disposizione

L’assessora ai Servizi sociali spiega le difficoltà di chi si trova in povertà a Olbia e la necessità di avere fondi adeguati. C’è chi si sente più buono quando arriva il Natale, ma c’è chi in questo clima di festa si sente ancora più povero. “Ci sono dei paletti troppo rigidi che non ci consentono di aiutare tutti in modo adeguato – spiega Simonetta Lai -. Abbiamo dei parametri per la nostra città che sono fermi a 15 anni fa e non tengono conto di come si sia evoluta la situazione”.

L’esponente della Giunta Nizzi spiega l’entità del fenomeno. “Chi prima riusciva a stare al passo coi tempi ora non ci riesce – spiega -. C’è una fascia di poveri e una fascia di persone che faticano ad andare avanti. Persone che prima con lo stipendio riuscivano ad andare avanti e affrontare spese improvvise, ora faticano e chiedono aiuto. Ma le soglie dell’Isee restano quelle e spesso non possiamo concedere contributi. Le regole non sono adeguate ai luoghi, chi abita in un paesino magari ce la può fare ma in una realtà come Olbia non riesce a vivere invece i parametri sono uguali per tutti i territori”.

I numeri della povertà a Olbia

“Ogni anno abbiamo seimila ingressi ai nostri servizi sociali, poi ci sono le associazioni, la Caritas e le comunità religiose che danno una grande mano – spiega Simonetta Lai – come le vincenziane con la loro mensa, un servizio unico e insostituibile”. Chi si trova in difficoltà è sempre più vulnerabile. “C’è anche una forte povertà educativa che spinge le persone più deboli a dare priorità ad altre cose – continua -. Così si cade nella droga, nell’alcol e nella dipendenze. A Olbia abbiamo numeri da record per la spesa pro capite al gioco. Sono tutti elementi che si sommano e accentuano i problemi per chi rimane indietro”.

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