Polemiche sui contagi, negli hotel della Gallura arrivano le prime disdette. Ferme anche le prenotazioni di settembre

La situazione delle prenotazioni turistiche in Gallura.

Le prime disdette sono cominciate ad arrivare anche negli hotel della Gallura. Era pressoché inevitabile, visto il panico che si è scatenato (irragionevolmente) dopo il focolaio di Porto Rotondo ed il clamore suscitato dalla quarantena nel resort dell’isola di Santo Stefano.

Ma a preoccupare gli operatori non sono tanto le telefonate dei vacanzieri che dovrebbero sbarcare in queste ore. Quanto le prenotazioni di settembre. Negli ultimi giorni è come se fosse calato il gelo sulle richieste. “Purtroppo lo sappiamo. Ogni volta che escono queste notizie allarmanti ci sono effetti sulle prenotazioni – dice il presidente di Federalberghi Paolo Manca -. Ma non è solo colpa di queste ultime notizie. C’è l’incertezza sulla riapertura delle scuole e settembre è generalmente il mese in cui arrivano maggiormente stranieri, che quest’anno non verranno”.

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Per cercare di frenare l’ondata di paura che sta mettendo a repentaglio le prenotazioni di fine estate, l’imprenditore di Budoni Gianni Salis, che gestisce Obiettivo Vacanza, ha rivolto un appello ai suoi clienti. Lanciando lo slogan “non facciamo il gioco di chi ci vuole rinchiudere”, spiega come i casi di coronavirus siano, in realtà, pochi e come sia possibile “vivere delle vacanze in totale sicurezza”. “Abbiamo ricevuto diverse telefonate di persone che vogliono venire in vacanza e che iniziano già a spaventarsi”, dice, invitando i clienti a “tenere la calma” e a informarsi, invece, per bene. “Non siamo degli untori, siamo i primi che cerchiamo tutti i giorni di far rispettare le regole“, conclude.

La convinzione comune tra gli operatori è che, comunque, l’estate sia andata. E se è vero che agosto, alla fine, ha retto bene, con un calo intorno al 20 per cento dei vacanzieri, dettato anche dal fatto che alcune strutture sono rimaste chiuse, è anche vero che il bilancio di fine estate si chiuderà con le presenze quasi dimezzate in Sardegna. “Per questo occorre iniziare già a pensare al 2021 – prosegue Manca -. Con la Regione bisogna fare una programmazione che parta adesso. Gli incentivi strutturali, promessi, devono arrivare sui conti correnti delle aziende. Altrimenti c’è il rischio che tanti imprenditori gettino la spugna o finiscano preda di gruppi speculativi. Bisogna capire che l’allarme sul turismo non è cessato, anzi, è ora che diventa più importante. Noi come albergatori faremo la nostra parte, ma bisogna iniziare a lavorare subito sulla prossima stagione”.

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