Puc e Porto Pozzo, Matta non ci sta: ”Iter regolare, basta strumentalizzazioni”

La sindaca Nadia Matta sul puc di santa teresa

Il dibattito sul Puc di Santa Teresa.

A Santa Teresa Gallura si accende il confronto politico sul Piano urbanistico comunale (Puc) e, in particolare, sulla lottizzazione di Porto Pozzo. Dopo le critiche sollevate dal Gruppo d’Intervento Giuridico, arriva la replica della sindaca Nadia Matta, seguita dalla presa di posizione del Partito Sardo d’Azione.

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L’intervento di Matta.

La prima cittadina interviene con un comunicato ufficiale sulla sua pagina facebook indirizzato alla redazione di Sardiniapost, respingendo le accuse e parlando di “strumentalizzazioni faziose”.
La sindaca ricostruisce l’iter amministrativo della variante al Puc relativa a Porto Pozzo, sottolineando come il procedimento sia stato approvato definitivamente nel 2016 e ritenuto coerente con il Piano Paesaggistico Regionale, il Piano di Assetto Idrogeologico e la normativa regionale da tutti gli enti competenti, inclusa la Direzione generale della pianificazione urbanistica della Regione Sardegna.
Nel dettaglio, Matta ricorda i passaggi istituzionali. Dall’adozione del Puc nel 2014 fino alla verifica di coerenza regionale e alla pubblicazione sul BURAS nell’ottobre 2016. L’amministrazione evidenzia inoltre che la variante attuale ha finalità di interesse pubblico, prevedendo una riduzione della volumetria complessiva, il mantenimento del perimetro del piano e un rafforzamento delle infrastrutture primarie per la frazione di Porto Pozzo.

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Tra gli elementi sottolineati anche la tutela ambientale, con l’esclusione di opere nel tratto di mare prospiciente, ritenute non ammissibili dalla Capitaneria di Porto. La sindaca smentisce inoltre le accuse relative alla mancata Valutazione ambientale strategica (Vas), affermando che la procedura è stata regolarmente avviata ed è attualmente in corso presso la Provincia. “È falso e fuorviante ipotizzare la mancata evidenza della procedura di valutazione ambientale strategica”, si legge nel comunicato, in cui si ribadisce anche come il progetto sia stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. Matta conclude sostenendo che le critiche siano state avanzate senza una reale conoscenza degli atti.

Voci contrastanti.

Di tono opposto il comunicato del Partito Sardo d’Azione di Santa Teresa Gallura, che prende le distanze dall’attuale amministrazione, precisando di non aver fatto parte della maggioranza né di aver partecipato alle elezioni del 2020. Il Psd’Az esprime forti perplessità sull’operato dell’amministrazione, parlando di “gestione priva di visione strategica”, segnata da criticità organizzative e lentezze. Le recenti vicende legate al Puc vengono indicate come un ulteriore elemento di preoccupazione su un tema ritenuto centrale per il futuro del territorio. Nel comunicato si evidenzia anche “un evidente disallineamento della sindaca rispetto a scelte fondamentali per uno sviluppo organico, sostenibile e competitivo del paese”. Il partito auspica che le criticità non compromettano ulteriormente il percorso di crescita della comunità.
La presa di posizione si conclude con un chiaro messaggio politico: secondo il Psd’Az il ciclo amministrativo sarebbe ormai esaurito e sarebbe necessario aprire una nuova fase, fondata su competenza, chiarezza amministrativa e visione. Il partito si dichiara quindi pronto a contribuire con un proprio progetto per il futuro di Santa Teresa Gallura. Lo scontro sul Puc, dunque, si trasforma in un confronto politico sempre più acceso, destinato a segnare il dibattito pubblico, teresino e non solo, nelle prossime settimane.

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