Ragnedda davanti agli inquirenti, ancora nessun fermo per la scomparsa di Cinzia Pinna

Cinzia Pinna

Non c’è ancora nessun fermo per Emanuele Ragnedda, indagato per la scomparsa di Cinzia Pinna.

Forse non stava scappando, ma di sicuro per ora non c’è nessun provvedimento di fermo per Emanuele Ragnedda indagato per la scomparsa di Cinzia Pinna. A differenza di quanto riportato in precedenza, non sono ancora scattate misure nei suoi confronti. Stamattina era dai genitori, magari voleva scappare ma per ora il suo non risulta un effettivo tentativo di fuga. Di sicuro la sua situazione è appesa a un filo con le domande degli inquirenti e gli accertamenti nel suo stazzo. In questi due giorni c’è tanta confusione e circolano notizie contrastanti, ma la svolta sembra comunque vicina.

Dopo la scomparsa di Cinzia il 12 settembre da ieri la Procura di Tempio sta indagando per omicidio e nell’inchiesta sono coinvolti Ragnedda e un suo giovane amico. Per ora non sono state formalizzate misure nei loro confronti, l’imprenditore 41enne è davanti agli inquirenti e il 26enne milanese sta per essere ascoltato dall’Autorità giudiziaria a Palau. È in corso un sopralluogo degli inquirenti nella tenuta che si trova nelle campagne tra Palau e Arzachena, dove sono in azione anche gli specialisti del Ris di Cagliari.

Le indagini, grazie a testimonianze e immagini degli impianti di videosorveglianza, hanno appurato che quella notte Pinna è salita a bordo di un’auto prima di sparire nel nulla. Secondo gli inquirenti era il veicolo dell’imprenditore di Arzachena che porta avanti le tradizioni della sua famiglia, fondatrice della celebre azienda Capichera. Emanuele Ragnedda ha dato vita a una sua azienda vitivinicola, Conca Entosa, nelle campagne tra Palau e Arzachena, e proprio lì si stanno cercando tracce di Cinzia Pinna.

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