Il Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena detta le regole per il noleggio
Il Direttivo del Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena ha definitole nuove regole per il noleggio nella stagione 2026. Sotto la presidenza di Rosanna Giudice, l’organismo ha approvato l’aggiornamento del disciplinare relativo alla locazione di imbarcazioni e natanti, introducendo misure stringenti volte a bilanciare la fruizione turistica con la tutela dell’ecosistema marino. Il provvedimento cardine riguarda la fissazione di un tetto massimo di 700 unità giornaliere totali autorizzate a navigare nelle acque dell’area protetta, segnando un limite invalicabile per il traffico diportistico.
Il limite dei 12 passeggeri
La ripartizione dei permessi all’interno delle zone Mb distingue nettamente tra le diverse tipologie di mezzi nautici. Per i natanti, ovvero le unità con lunghezza fino a 10 metri, sono state messe a disposizione 500 autorizzazioni a tariffa agevolata. Più ristretto è invece il margine per le imbarcazioni da diporto che superano i 10 metri, per le quali il limite è fissato a 200 unità totali. Un vincolo imprescindibile che accomuna ogni tipologia di mezzo riguarda il numero massimo di occupanti: l’Ente ha stabilito che non è possibile trasportare più di 12 passeggeri, indipendentemente dalle specifiche indicazioni tecniche della marcatura CE.
Le procedure di accesso ai titoli autorizzativi variano in base alla dimensione del mezzo. I proprietari di natanti dispongono di un iter più flessibile che consente di scegliere tra la fornitura al cliente di un ticket giornaliero a tariffa standard o la richiesta di un’autorizzazione stagionale agevolata, fermo restando l’obbligo di conservare a bordo il documento originale. Al contrario, per le imbarcazioni sopra i 10 metri e le navi da diporto oltre i 24 metri, l’assegnazione avviene tramite un bando pubblico basato sul merito. In questa fase, i richiedenti devono presentare la licenza di navigazione con annotazione per uso commerciale e la prova di iscrizione all’ATCN o ai registri R.I.D.
Residenti e non residenti
Il nuovo disciplinare introduce criteri di priorità che favoriscono il radicamento territoriale senza tuttavia escludere gli operatori non residenti. La residenza della società nei comuni di La Maddalena, Olbia, Arzachena, Palau e Santa Teresa Gallura da almeno un quinquennio garantisce infatti un bonus di 30 punti nella graduatoria del bando. Resta comunque obbligatorio per tutti i soggetti dimostrare la disponibilità di un posto barca, tramite contratto d’affitto quadrimestrale o concessione, presso i medesimi comuni. In questa fase di transizione, i permessi rilasciati nel 2025 manterranno la loro validità esclusivamente fino alla pubblicazione delle nuove graduatorie definitive.
Sotto il profilo operativo, l’Ente ha introdotto divieti specifici per limitare l’impatto sulle aree sensibili. Risulta proibito l’utilizzo del tender per lo sbarco dei passeggeri direttamente sulle spiagge, pratica consentita solo presso banchine e approdi in orari prestabiliti, nello specifico dalle 17:00 alle 09:00. La programmazione a lungo termine guarda inoltre alla sostenibilità tecnologica, fissando al 2030 l’obbligo per tutte le unità di dotarsi di motori a norma 2003/44/CE e sistemi di localizzazione GPS. Qualsiasi variazione nella flotta deve essere comunicata preventivamente, pena il ritiro dell’autorizzazione.
Il rispetto delle regole è garantito da un sistema sanzionatorio progressivo che affianca alle sanzioni amministrative la sospensione temporanea o definitiva dell’attività. Una singola infrazione comporta il fermo di tre giorni, che salgono a quindici in caso di recidiva. Qualora si giunga alla terza violazione, l’autorizzazione viene revocata per l’intera annualità, con il rischio concreto di vedersi negato il permesso anche per la stagione successiva. Questo quadro normativo delinea una gestione rigorosa dell’Arcipelago, orientata verso un modello di turismo nautico sempre più regolamentato e consapevole.
