Allarme rincari nei supermercati di Olbia e della Gallura: “Su alcuni prodotti prezzi raddoppiati per Pasqua”

Il problema dei rincari dei prezzi.

All’emergenza coronavirus si unisce il problema generalizzato dei rincari nei supermercati. Sono numerose le segnalazioni dei cittadini, che arrivano soprattutto dai centri più piccoli. Un tema che è finito più volte sul tavolo in questi giorni di preparazione alla Pasqua dei sindaci e delle associazioni di categoria.

E se le amministrazioni comunali di Olbia e Tempio riferiscono di non aver ricevuto segnalazioni su caro spesa, ma garantiscono di attivarsi non appena il problema si dovesse presentare, nei piccoli comuni dell’Alta Gallura, dove il rifornimento di beni alimentari è garantito dai negozi di prossimità il problema si fa sentire maggiormente. Alcuni primi cittadini hanno già richiamato gli esercenti, in seguito alle segnalazioni ricevute dai cittadini.

“I prezzi sono quasi raddoppiati”, segnalano in coro i consumatori. Al punto che alcuni hanno preferito ordinare alcuni beni di prima necessità attraverso le grandi piattaforme di e-commerce a causa del rincaro eccessivo nel negozio del paese. “Si tratta di una problematica a livello nazionale. Confidiamo nella solidarietà dei commercianti perché mantengano i prezzi ai livelli pre-crisi”, afferma il presidente dell’Anci Emiliano Deiana.

La sindaca di Luras Maria Giuseppina Careddu è scesa in campo pubblicamente, invitando i piccoli negozi a mantenere prezzi competitivi. “Altrimenti – dice – il sindaco sarà dalla parte di chi è in difficoltà e chiederà alle autorità che i cittadini possano andare dove più conviene”.

Nella normalità la situazione di Olbia. L’assessore al Commercio Marco Balata afferma che “non sono giunte al Comune segnalazioni riguardo dei rincari nei supermercati della città”. Attenzione al problema anche a Tempio, dove il vicesindaco Gianni Addis assicura che “non risultino prezzi più alti della norma, ma che il Comune, anche grazie agli agenti di polizia locale, vigilerà.”

Nel frattempo l’Anci Sardegna si sta mobilitando. Il vice presidente Salvatore Masia dell’ANCI condanna questo atteggiamento che ritiene “del tutto ingiustificato, non riscontrando neanche a livello nazionale motivi per una carenza o un aumento di prezzo dei prodotti alimentari”. L’Anci intende anche richiedere l’intervento delle autorità regionali e cercherà il dialogo con le associazioni di categoria. Inoltre, valuterà la possibilità di appoggiare i ricorsi annunciati da alcune associazioni dei consumatori.

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