Il furto della cassaforte al Mater Olbia.
Nelle stanze del Cup del Mater Olbia, dietro gli sportelli dove ogni giorno transitano centinaia di pazienti per pagare ticket e prestazioni, qualcuno ha agito con una precisione che lascia pochi dubbi: sapeva esattamente dove mettere le mani e come farlo. Dalla cassaforte custodita in quell’area sono spariti 27mila euro, un ammanco che ha colto di sorpresa la direzione dell’ospedale e ha aperto un’indagine destinata a chiarire come sia stato possibile un furto tanto mirato.
Il punto in cui si trova la cassaforte è una zona priva di occhi elettronici. Nessuna telecamera, infatti, sorveglia il breve corridoio che conduce dietro i banconi del Cup, né riprende la porta di servizio che consente l’accesso alla stanza dove viene custodito il denaro. Un dettaglio non casuale: chi ha agito conosceva perfettamente la disposizione degli ambienti e le zone non coperte dal sistema di videosorveglianza.
L’assenza di segni di forzatura sul contenitore e sugli ingressi ha fatto pensare a un intervento condotto con calma e sicurezza, forse da più di una persona. Gli investigatori non escludono, infatti, che vi fosse un complice all’esterno, pronto a segnalare eventuali movimenti sospetti mentre il complice si muoveva all’interno. La cassaforte, secondo quanto emerso, si apre con una sola chiave: resta da capire se esistano duplicati e chi potrebbe averne avuto accesso.
Un altro aspetto su cui si concentrano gli accertamenti riguarda le modalità con cui vengono gestiti i versamenti. Gli incassi non vengono sempre depositati quotidianamente, ma in base all’afflusso e ai carichi di lavoro, un dettaglio che potrebbe aver favorito chi conosceva tempi e abitudini del personale.
I carabinieri di Olbia stanno passando al setaccio i filmati delle aree videosorvegliate, cercando eventuali movimenti sospetti nei corridoi adiacenti e nei momenti precedenti o successivi al furto. Parallelamente, la direzione del Mater Olbia ha avviato un’indagine interna per individuare possibili falle nei protocolli di sicurezza e verificare se vi siano state omissioni o negligenze.
L’episodio, che rappresenta un caso inedito nei sette anni di attività della struttura sanitaria, ha suscitato sorpresa tra i dipendenti. Finora, infatti, non si erano mai registrati episodi simili all’interno dell’ospedale, un luogo considerato fino a oggi tra i più sicuri del territorio. Ora resta da capire non solo chi abbia portato via il denaro, ma soprattutto come sia riuscito a farlo senza lasciare tracce.
