Sanità in Gallura, alta tensione tra la Cgil e la presidente-assessora Todde

Alla conferenza socio sanitaria gli interventi di Alessandra Todde per la Regione e Jessica Cardia per la Cgil

Sanità in Gallura, Alessandra Todde: “Emergenze, carenza di medici e rete fragile: così interveniamo” ma la Cgil: “Verso lo sciopero”

Emergenza pronto soccorso, carenza di medici di base e una rete territoriale ancora troppo fragile. Sono queste le principali criticità della sanità in Gallura evidenziate dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, durante la Conferenza territoriale sociosanitaria.

Nel suo intervento, la presidente ha indicato una linea chiara: affrontare i problemi partendo da dati concreti e verificabili, superando analisi basate sulle sole percezioni. Un metodo che, nelle intenzioni, servirà a misurare nel tempo i risultati degli interventi.

I pronto soccorso

Tra i nodi più urgenti c’è la pressione sui pronto soccorso, aggravata dai picchi stagionali legati al turismo e dalla difficoltà nel reperire personale.
La progressiva uscita dei medici a gettone e concorsi non sufficienti a coprire il fabbisogno rendono la fase attuale particolarmente delicata.

Altro punto critico è la medicina territoriale.
La carenza di medici di base – centinaia a livello regionale – incide pesantemente anche sulla Gallura. La risposta, secondo la presidente, passa attraverso un nuovo modello organizzativo: aggregazioni tra medici, Case di comunità e strumenti come il teleconsulto.
Sul fronte delle riforme, Todde ha chiarito che gli interventi legati al PNRR non riguarderanno la riduzione dei posti letto per acuti. Ma il rafforzamento dell’assistenza territoriale e dei servizi per i pazienti post-acuti.

Regione e Mater Olbia

Spazio anche al ruolo della sanità privata convenzionata, che dovrà contribuire a sostenere il sistema pubblico soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. In quest’ottica, la Regione punta a una maggiore integrazione del Mater Olbia, in particolare per potenziare l’offerta oncologica e ridurre i viaggi dei pazienti fuori dall’isola.
Infine, sul futuro della rete ospedaliera gallurese, la presidente ha ribadito la necessità di un percorso condiviso con territori e operatori: nessuna decisione calata dall’alto, ma un lavoro progressivo per rendere il sistema sanitario più efficiente e vicino ai cittadini.

Sulla sanità Cgil contro Todde: “Pronti allo sciopero”

Duro l’intervento delle organizzazioni sindacali, in particolare della CGIL Gallura e della FP CGIL Nord Sardegna, che parlano di un confronto arrivato “solo oggi” con la presidente.
Durante la conferenza, i rappresentanti sindacali – tra cui Jessica Cardia – hanno contestato apertamente alla Regione una serie di criticità già oggetto della procedura di raffreddamento dei conflitti, conclusa con esito negativo e che potrebbe sfociare nella proclamazione di uno sciopero contro scelte ritenute “non condivise e non condivisibili”.

Il confronto resta aperto ma si preannuncia teso, in un contesto già segnato dalle forti criticità strutturali del sistema sanitario gallurese, mentre si avvicina il rischio di una mobilitazione del personale.

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