Cane Liò stroncato da mix di veleni a Santa Teresa: “Voglio giustizia”

La battaglia di Bruna Naitana dopo l’uccisione del suo cane a Santa Teresa.

Un mix potente di veleni per parassiti ha provocato lesioni mortali al cane Liò nella frazione della Ficaccia, a Santa Teresa Gallura. Gli accertamenti parlano chiaro e confermano i sospetti di Bruna Naitana, la proprietaria del cane da caccia di 8 anni avvelenato lo scorso agosto, che lo vide morire tra atroci sofferenze, nonostante l’intervento di un veterinario.

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I veleni usati sono circa tre e sono stati così forti da scatenare un violento attacco neurologico e, di conseguenza, un’emorragia interna al povero cane. Impossibile averli ingeriti accidentalmente. “Questo cocktail di veleni è stato messo dentro un boccone di pane perché Liò durante la crisi vomitò tutto – racconta Naitana -. Ho avuto sin da subito i sospetti di un avvelenamento. Ho raccolto il vomito, così assieme all’autopsia l’ho fatto analizzare per avere la conferma di ciò che temevo, ma anche per capire cosa avessero utilizzato per uccidermelo”.

Liò era un cane molto amato nella borgata di Santa Teresa di Gallura, ma c’è qualcuno che purtroppo non lo amava, ma si tratterebbe di un’azione di ritorsione contro la proprietaria. Non sono stati, infatti, uccisi altri cani nella frazione. Al momento le indagini dei carabinieri proseguono nel riserbo. “Vorrei ringraziare la stazione dei Carabinieri di Santa Teresa Gallura, in particolare il comandante e il maresciallo per le indagini – dichiara Bruna -. Voglio fare un appello diretto anche alla Procura di Tempio perché infligga pene severe a chi ha ucciso una creatura innocente, anziana, docile e indifesa con una morte atroce e una prolungata agonia”.

Naitana è determinata a lottare fino in fondo per ottenere giustizia per Liò. “Lo faccio anche per altri animali innocenti che vengono uccisi. Questi fatti non devono restare impuniti. Non condannare queste azioni significa incoraggiarle”, aggiunge la proprietaria di cane Liò. “Vorrei però fare un appello al sindaco di Santa Teresa affinché prenda posizione contro questo fatto, perché questi orrori non possono e non devono essere taciuti”, conclude Bruna Naitana che è intenzionata anche a manifestare in piazza contro l’assassinio del suo cane.

Oltre al ringraziamento di tutti quelli che sono stati vicini alla donna e hanno aiutato all’apertura delle indagini, la proprietaria di Liò ci tiene a condividere le sue parole di condanna contro chi ha avvelenato a morte il suo amico peloso. ”Per chi ha ucciso il mio amato Liò, non esiste angolo al mondo e neanche buco abbastanza profondo per nascondere la vostra coscienza. Il fetore non lo leva neanche la miglior giurisprudenza. Assassini vigliacchi”.

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