La decisione del Tar su Porto Rotondo.
Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) della Sardegna ha accolto il ricorso di 35 consorziati, ordinando che le opere di urbanizzazione di Porto Rotondo passino dal Consorzio al Comune di Olbia, che dovrà gestirle come un qualunque quartiere della città. La sentenza rappresenta una svolta storica per il Consorzio, che da sessant’anni garantisce servizi di alto livello per residenti e turisti.
Il presidente del Consorzio, Leonardo Salvemini, ha dichiarato che la decisione era prevedibile, poiché in linea con la giurisprudenza corrente, e ha sottolineato la necessità di un tavolo di confronto con il Comune per definire i prossimi passi.
Gli avvocati valuteranno un eventuale ricorso, mentre l’assemblea generale del Consorzio, prevista per il 14 dicembre, sarà un’opportunità di dibattito tra i membri. Nel frattempo, l’incertezza generata dalla sentenza preoccupa i consorziati: dalla possibile riduzione dei servizi alla sorte dei dipendenti, fino al rischio di un deprezzamento immobiliare. La decisione potrebbe influenzare anche il progetto di completamento urbanistico di Porto Rotondo, noto come “progetto Buonomo,” modificando le prospettive di crescita e sviluppo dell’area.
