Lo sfogo di Beppe Grillo sul caso di Porto Cervo: “Mio figlio non è uno stupratore”

Lo sfogo di Beppe Grillo.

Beppe Grillo interviene, con un video postato sui social, in difesa del figlio Ciro accusato insieme ad altri tre amici di una presunta violenza sessuale di gruppo nella villa del famoso comito e fondatore del Movimento 5 Stelle, al Pevero di Porto Cervo.

“Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale insieme ad altri tre ragazzi – commenta Beppe Grillo – . Perché non sono stati arrestati subito? Perché vi siete resi conto che non è vero niente. Una persona che viene stuprata la mattina al pomeriggio va in kite surf e dopo 8 giorni fa la denuncia… Vi è sembrato strano”.

“C’è un video dove, passaggio per passaggio si vede che c’è la consensualità – continua – . Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente allora arrestate anche me perché ci vado io in galera”.

I fatti risalgono al 16 luglio 2019. Secondo la denuncia della modella scandinava, dopo una serata passata in una discoteca della Costa Smeralda lei e i 4 sarebbero rientrati nella villa dove si sarebbe consumato il presunto stupro. Tornata dalle vacanze in Sardegna la ragazza denunciò tutto ai carabinieri di Milano. Diversa invece la versione dei ragazzi che si difendono dichiarando che il rapporto sessuale c’è stato ma era consenziente.

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