Dai test sugli arrivi alla continuità territoriale è caos per chi arriva in Gallura

Le difficoltà per chi deve arrivare in Sardegna.

A poche ore dall’entrata in vigore della nuova ordinanza che stabilisce i test all’ingresso in Sardegna sono molti i punti ancora poco chiari. Per questo motivo è atteso a breve una nota esplicativa da parte della Regione.

Per entrare in Sardegna i passeggeri dovranno presentare, all’atto dell’imbarco, l’esito di un test sierologico, molecolare o Antigenico rapido eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, con esito negativo. In alternativa dovranno sottoporsi al test entro 48 ore dall’arrivo sull’Isola. Sulla questione è intervenuto anche il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia che ha annunciato l’apertura di un’istruttoria sull’illegittimità dell’ordinanza. Mentre il segretario del Pd Sardegna Emanuele Cani “un provvedimento concordato con il governo che rispetti la legge e che possa essere applicato” cresce anche la preoccupazione per la parte finale della stagione estiva da parte degli operatori turistici. “Semplificazione, chiarezza e immediatezza nella comunicazione”, è questo l’appello Faita Sardegna, l’associazione dei campeggi, per evitare di scoraggiare chi sta pensando di trascorrere le vacanze in Sardegna in una stagione già così complicata.

Ma le preoccupazioni per chi arriva in Sardegna non sono finite qui: si avvicina sempre di più la scadenza sul bando della continuità territoriale che impedisce di prenotare voli in continuità per la Sardegna. Provando ad esempio a prenotare un biglietto aereo da Olbia con Alitalia dal 25 ottobre in poi compare il funesto messaggio: “Non ci sono voli disponibili nei giorni selezionati”.

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