Il bilancio 2025 è positivo: nonostante il blocco dei traghetti tra Santa Teresa e la Corsica.
Nonostante un calo di passeggeri nei traghetti, i porti della Gallura mostrano una resilienza straordinaria, soprattutto la tratta di Santa Teresa di Gallura. Nonostante lo stop ai collegamenti tra dicembre e gennaio, le rotte internazionali “brevi” sotto le 20 miglia hanno sfondato il tetto del milione di passeggeri. Ciò segna un +4% che testimonia la vitalità del corridoio con Bonifacio.
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La situazione dei traghetti a Santa Teresa.
Cala il traffico passeggeri del 4,5 per cento, rispetto al 2024, nello scalo marittimo di Olbia. Sono circa 165 mila unità in meno. Il 6,8 per cento in meno su Golfo Aranci. Qui la perdita è di circa 35 mila passeggeri. Diversa è la situazione a Cagliari, dove c’è stato un aumento del numero di passeggeri del 5% con oltre 13 mila passeggeri in più. Un aumento del 4% a Porto Torres, con oltre 44 mila unità e Arbatax (+ 13 per cento e una crescita di circa 3 mila e 400 passeggeri.
L’unico dato positivo in Gallura riguarda il traffico marittimo internazionale della tratta Santa Teresa-Bonifacio, nonostante le criticità dei traghetti nei mesi invernali. Aumenta del 4 per cento netto il traffico nelle rotte inferiori alle 20 miglia, nonostante l’interruzione dei collegamenti nei mesi di dicembre e gennaio nello scalo dell’alta Gallura, aumentano complessivamente nei volumi e superano il milione di passeggeri. Positivo è anche il bilancio delle altre rotte sulle isole minori come Portovesme – Carloforte.
Nonostante il segno negativo, il sistema portuale sardo si conferma, comunque, al vertice del bacino mediterraneo per trasporto passeggeri oltre le 20 miglia. Sul segno meno ha pesato particolarmente la flessione del mercato italiano rispetto a quello crescente straniero, principale utilizzatore del trasporto aereo.
Le crociere.
Il mercato crocieristico, come già anticipato in occasione della chiusura stagione, per l’anno appena concluso ha segnato una flessione complessiva del 5,3 per cento, con circa 650 mila passeggeri in transito, più altre 31 mila unità, tra arrivi e partenze, generate dall’home porting promosso da Costa e MSC su Cagliari ed Olbia.
Per quanto riguarda le crociere e come già anticipato in occasione della chiusura stagione, l’anno appena concluso ha registrato la presenza di circa 650 mila passeggeri in transito, cui si sommano 31 mila crocieristi, tra arrivi e partenze, generate dall’home porting promosso da Costa e MSC su Cagliari ed Olbia.
L’anno d’oro di Olbia trascina il settore crocieristico sardo. Lo scalo gallurese mette a segno una performance straordinaria, chiudendo il 2025 con il quasi raddoppio dei passeggeri (+95%). Oltre 185 mila crocieristi hanno scelto il molo Isola Bianca, contro i 95 mila dell’anno precedente. Un exploit che conferma la centralità assoluta della Gallura nelle rotte del lusso del Mediterraneo.
Il dato regionale complessivo segna una flessione contenuta al 5,3% (circa 650 mila passeggeri totali in transito), un numero che va letto però con attenzione. Il calo è dovuto quasi esclusivamente alla cancellazione di 13 scali nel porto di Cagliari da parte della compagnia Norwegian Cruise Line (NCL). Positivo, invece, con un più 3 per cento rispetto al 2024, il consuntivo delle merci, che si avvicina a quota 43 milioni di tonnellate totali.
In dettaglio, il calo dell’1,6 per cento sulle rinfuse liquide – che, nel 2025, hanno superato quota 24 milioni di tonnellate (principalmente petrolio greggio in entrata e raffinati in uscita) – è compensato da una crescita del 14,1 % sulla movimentazione di quelle solide (il totale annuale di circa 4,3 milioni di tonnellate è costituito principalmente da carbone, cerali in entrata e minerali in uscita). Positivo, con un più 8 per cento, il tonnellaggio di merce varia in colli (gommato e contenitori ro-ro) che supera i 14,6 milioni di tonnellate.
Su quest’ultimo risultato incide il trend positivo dei contenitori (combinato lo-lo / ro-ro MITO e domestico di Grendi e Grimaldi) che, nel 2025, crescono complessivamente del 34 per cento rispetto all’anno precedente. Segnale, questo, di una graduale, ma decisa, ripresa del comparto dopo anni di pesante crisi.
Le dichiarazioni.
“Al netto della flessione sul versante passeggeri rispetto all’anno precedente, il consuntivo 2025, per il quale va evidenziata un’interessante crescita del volume di merci movimentate, può considerarsi sostanzialmente in linea rispetto alla media dell’andamento triennale, – dice Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Senza entrare nel merito delle variabili di mercato che hanno inciso su questo bilancio annuale, è importante evidenziare come la compensazione del sistema portuale abbia comunque consentito un contenimento dello scostamento percentuale negativo, soprattutto per il traffico passeggeri e crociere, e limitato le perdite a livello regionale. Un sistema portuale solido che si conferma, ancora una volta, ai vertici della classifica nazionale per tonnellate di merci e primo, su dimensione mediterranea, per il volume di passeggeri su rotte superiori alle 20 miglia nautiche”.




