Trovati oltre 100mila prodotti pericolosi in vendita: maxi sequestro della finanza

Multato il responsabile dell’attività.

Nel corso di attività a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri le Fiamme gialle del gruppo di Cagliari e della tenenza di Sanluri hanno eseguito, nei giorni scorsi, alcuni interventi nel territorio della provincia.

Nel corso di un primo controllo, effettuato presso un’attività commerciale ubicata a Sestu, gli uomini del gruppo di Cagliari hanno riscontrato che la merce veniva venduta in violazione della direttiva comunitaria che disciplina la sicurezza dei prodotti. I finanzieri, infatti, hanno rinvenuto 103.248 articoli di cancelleria, mancanti o con la irregolare apposizione della marcatura “ce”, dell’ indicazione degli estremi identificativi del produttore e delle avvertenze e istruzioni in lingua italiana. a seguito di un controllo effettuato presso un’attività commerciale del capoluogo, le Fiamme gialle hanno rinvenuto 252 articoli (vassoi in plastica per alimenti e tende per la casa) mancanti della marcatura “ce” e dell’ esatta indicazione degli estremi identificativi del produttore, che, pertanto, venivano venduti in violazione della direttiva comunitaria.

Medesima tipologia di intervento e’ stata operata dai finanzieri a Sanluri, dove gli uomini della locale tenenza, hanno rinvenuto, presso un esercizio commerciale 278 articoli tra accessori per la casa, per la pulizia personale e materiale elettrico privi della marcatura “ce” o dell’idonea documentazione a tutela del consumatore. i prodotti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro ed ai responsabili delle attività commerciali e’ stata irrogata una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di 25.823 euro.

Dall’inizio dell’anno, a seguito dei numerosi interventi effettuati nello specifico settore, le fiamme gialle hanno sequestrato, sull’intero territorio della provincia, quasi 425.000 prodotti “non sicuri” e sanzionato 21 operatori commerciali. il settore della “sicurezza prodotti” e del contrasto alle pratiche commerciali operate in violazione del “codice del consumo” e’ un ambito nel quale la guardia di finanza investe specifiche risorse al fine di garantire, da un lato, l’incolumità del consumatore finale, sottraendolo al rischio di poter entrare in contatto con articoli pericolosi e potenzialmente dannosi, e, dall’altro, la correttezza delle regole del mercato.

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