Il vescovo Sanguinetti incontra i dipendenti di Air Italy: “Pronto a fare la mia parte”

Il vescovo Sanguinetti sulla situazione di Air Italy.

L’improvvisa e inaspettata dichiarazione Air Italy di avviare immediatamente la procedura di liquidazione dei dipendenti, con conseguente scioglimento della stessa compagnia, ha lasciato interdetti non solo i 1450 dipendenti, ma tutto il territorio gallurese e l’intera Sardegna. La Chiesa diocesana, nella persona del Vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti, non poteva non condividere preoccupazione e solidarietà sia con il personale e le famiglie interessate sia con tutte le istituzioni locali e regionali.

Un primo gesto concreto di tale interessamento è stato un incontro informale avuto questa mattina lunedì 17 febbraio da Monsignor Sanguinetti con una piccola delegazione di dipendenti Air Italy, piloti, personale di bordo, amministrativo e maintenance. L’incontro è servito al Vescovo per avere informazioni precise da parte del personale direttamente interessato alla drammatica vicenda. “E di autentico dramma si tratta – ha detto il Vescovo – sia per il personale e le loro famiglie che improvvisamente si trovano senza lavoro e senza alcuna garanzia di accompagnamento, quali gli ammortizzatori sociali, sia l’intero territorio gallurese e regionale, che si vede privato di uno dei volani dell’economia degli ultimi cinquant’anni. Un danno sotto il profilo umano, sociale ed economico di incalcolabili proporzioni”.

“In questo momento più che mai – aggiunge monsignor Sanguinetti – l’intero territorio, in tutte le sue componenti istituzionali ed economico-sociali, deve concordemente far sentire la propria voce presso il Governo centrale e regionale. Ma la voce deve giungere anche ai vertici della compagnia, in capo alla quale, come a qualunque impresa, oltre al tornaconto economico, che pure ha diritto ad avere, non può sfuggire l’aspetto etico e sociale, oltre che legale del proprio operato”.

Il Vescovo è ben consapevole che la Chiesa non ha titolo né competenza ad entrare nel merito della questione. Tuttavia gli aspetti umani e sociali coinvolti sono di tale vitale importanza che essa non può esimersi dal far sentire la propria voce accanto a quella di chi vede calpestata la vita, la sussistenza e la dignità propria e delle rispettive famiglie e a quella di chiunque abbia a cuore il presente e il futuro di questo territorio.
Monsignor Sanguinetti, perciò, dichiara la propria disponibilità a collaborare per tenere alta l’attenzione sulla scottante e determinante questione.

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