Controlli e proteste per l’eliminazione dei parcheggi a Olbia.
La stazione mobile dei Carabinieri è ferma in strada mentre due auto dell’Arma sono parcheggiate in via Fiume, a Olbia. I militari controllano le persone presenti nella zona. È una di quelle immagini che, dopo il provvedimento con cui il Comune ha cancellato la sosta in via Fiume d’Italia, sembrano raccontare il nuovo scenario della zona.
Poi, guardando meglio una fotografia scattata oggi, sul margine dell’immagine compare un’altra scena. A pochi metri dai controlli, un uomo urina contro il cancello di una proprietà privata. Non si tratta di un’immagine costruita: è semplicemente ciò che è stato fotografato, nello stesso momento in cui nella zona erano presenti le pattuglie dell’Arma. Quella proprietà, raccontano i residenti, è da tempo uno dei punti nei quali vengono abbandonati rifiuti di ogni genere: lattine, bottiglie e altri materiali che finiscono oltre il cancello e la recinzione. Un angolo di degrado che continua a esistere mentre intorno si cerca di rendere la strada più controllabile.
È proprio questo il punto che rende la vicenda di via Fiume d’Italia più complessa del semplice divieto di parcheggio. Il Comune ha scelto di eliminare le auto dalla strada anche sulla base delle criticità legate alla sicurezza: le vetture, secondo i residenti a caccia di spiegazioni plausibili, possono diventare un luogo nel quale nascondersi o svolgere attività di spaccio. Liberare la strada dovrebbe quindi facilitare il controllo del territorio. Ma oggi, mentre i controlli ci sono, il degrado si sposta solamente.
La protesta dei residenti
Il provvedimento, entrato in vigore l’8 agosto, vieta sosta e fermata su entrambi i lati di via Fiume d’Italia fino alle 24 dell’8 agosto 2027. Un anno e un giorno. I residenti non ci stanno e hanno già cominciato a organizzarsi: raccolgono firme, riattivano il comitato di quartiere, ci riferiscono che preparano un ricorso. Nel frattempo la Polizia Locale aveva provveduto a multare le auto ancora parcheggiate nella strada, con una sanzione di 29,40 euro. Poi, oggi, la presenza dei Carabinieri e della stazione mobile ha riportato fisicamente nella via il tema dei controlli.
Il problema è davvero l’auto?
La domanda che i residenti pongono è semplice. Se uno dei problemi individuati è che qualcuno può nascondersi dietro o dentro un’automobile, eliminare le automobili può certamente rendere più libera la visuale. Ma può anche risolvere il problema? Perché il degrado che oggi si vede nella zona non è soltanto quello che può stare dietro una macchina. Ci sono rifiuti, comportamenti incivili, aree utilizzate come discariche improvvisate e, come documenta la fotografia scattata oggi, persino persone che urinano contro proprietà private. Sono fenomeni diversi, che richiedono probabilmente risposte diverse.
E forse è proprio questa la questione che via Fiume d’Italia sta mettendo davanti agli occhi dell’amministrazione: la strada può essere liberata dalle automobili, ma la sicurezza e il decoro di un quartiere non si possono liberare con un divieto di sosta. E allora la domanda che resta, tra una pattuglia e l’altra, è quella dei residenti: non sarebbe stata più rispettosa nei confronti di chi vive e lavora in via Fiume d’Italia una maggiore presenza delle forze dell’ordine, piuttosto che togliere i parcheggi per un anno e un giorno?
