Codice rosso per la sanità in Gallura, non si esclude lo sciopero

Ospedale

Resta nel caos la sanità in Gallura.

La situazione della sanità in Gallura ha raggiunto un punto di tensione che spinge verso un confronto formale tra sindacati e azienda sanitaria. Fp Cgil e Uil Fpl hanno infatti avviato la procedura di raffreddamento e richiesto al prefetto di Sassari la convocazione di un tavolo urgente, un passaggio previsto per cercare di risolvere i conflitti prima di eventuali azioni di sciopero.

I rappresentanti sindacali segnalano difficoltà gravi sotto il profilo sanitario, tecnico e organizzativo, con ripercussioni significative sulla gestione dei servizi e sulla qualità dell’assistenza. Tra i punti critici viene evidenziata l’assenza di un direttore generale, che rallenta decisioni fondamentali come i concorsi per la copertura dei posti di direzione nelle strutture semplici e complesse, ostacolando la pianificazione e la gestione dei reparti.

Inoltre, i presidi ospedalieri e i servizi territoriali registrano criticità notevoli. Il pronto soccorso di Olbia soffre per l’elevato numero di accessi e per le carenze di personale a Tempio, mentre reparti come Pediatria, salute mentale, radiologia, laboratorio analisi, dialisi e ortopedia risentono di turni scoperti e riduzione di servizi. La riduzione dei posti letto a La Maddalena e Tempio accentua ulteriormente le difficoltà.

La richiesta principale dei sindacati è una nomina rapida del direttore generale per consentire decisioni organizzative efficaci e un’inversione della tendenza negativa. La Prefettura sarà ora chiamata a verificare se esistono margini di soluzione condivisa o se la vertenza evolverà in forme più incisive.

Condividi l'articolo