Due grossi incendi hanno creato danni ingenti in Gallura.
Una giornata impegnativa sul fronte degli incendi ha colpito la Gallura, dove due vasti roghi hanno interessato i territori di La Maddalena e Olbia, mettendo a dura prova l’apparato antincendio regionale e causando apprensione tra i residenti, soprattutto nelle zone più prossime ai centri abitati.
Nel primo caso, le fiamme si sono sviluppate nell’agro del comune di La Maddalena, lambendo la periferia dell’abitato principale. Si è trattato di un incendio di interfaccia, ovvero a ridosso tra aree urbanizzate e vegetazione, che ha reso necessario l’immediato intervento delle forze antincendio. Le operazioni sono state dirette dalla stazione Forestale locale, supportata dal personale a bordo dell’elicottero Super Puma, decollato dalla base del Corpo forestale di Alà dei Sardi. A dare manforte anche il canadair CAN 26, in arrivo da Olbia. Diverse squadre di terra si sono attivate: tra queste, quelle dell’Agenzia Forestas del cantiere Case Bianche, dei barracelli, dei vigili del fuoco e dei volontari dell’A.V.P.C., tutte operanti a La Maddalena. Per precauzione, alcune abitazioni vicine al fronte del fuoco sono state evacuate, mentre gli elicotteri hanno concluso le operazioni di spegnimento intorno alle 18.
Il secondo incendio si è sviluppato a breve distanza dall’aeroporto di Olbia, coinvolgendo l’area circostante in un’operazione complessa, ma gestita con tempestività. Anche in questo caso, il coordinamento è stato affidato alla stazione forestale cittadina, con l’intervento dall’alto di un elicottero partito dalla base CFVA di Anela. A terra, sono state impiegate diverse forze: la squadra Forestas del vivaio Fausto Noce, i Barracelli di Olbia, i Vigili del fuoco provenienti da Olbia e Arzachena, e ben quattro squadre di volontari appartenenti alle associazioni Protciv Era, Gallura Gaia e Capo Ceraso. Le fiamme sono state domate nel pomeriggio, con la cessazione del supporto aereo intorno alle ore 15.
