La giungla delle antenne in Gallura tra bocciature, ricorsi e consultazioni

Diverse strategie a Tempio, Palau e Arzachena per l’installazione delle antenne in Gallura

In Gallura si seguono strade diverse per gestire l’installazione delle antenne: a Palau, Tempio e Arzachena ci sono bocciature, consultazioni e ricorsi. Sembrava un tema “passato di moda”, con l’attenzione rivolta verso gli impianti per le energie rinnovabili. Ma tutti sperano che il telefonino prenda sempre al meglio e per avere questo servizio servono le antenne. Questi impianti possono passare inosservati ma altre volte deturpano il paesaggio o fanno paura a chi ci abita vicino. È uno dei casi in cui si manifesta l’effetto Nimby, con le proteste di chi si trova l’impianto sotto casa. Non è facile muoversi tra tutti questi paletti e in Gallura le amministrazioni prendono strade diverse.

Palau dice no, Arzachena aveva detto sì

Da Palau, Arzachena e Tempio arrivano tre esempi diversi di gestione della questione. A gennaio il Comune di Palau ha bloccato un progetto della Vodafone in via delle Camelie. C’era già il parere favorevole dell’Arpas ma durante la conferenza di servizi era arrivato lo stop all’operazione. Ad Arzachena, invece, il Comune ha spianato la strada a un impianto (sempre Vodafone) a Porto Cervo. I residenti, sostenuti dall’opposizione, si sono rivolti al Tar. I giudici amministrativi hanno dato loro ragione, bocciando le autorizzazioni del Comune.

A Tempio votano i residenti

Tempio, invece, sceglie la via delle urne. Per decidere sull’installazione di un’antenna nel quartiere Martelli i residenti potranno votare dal 21 ottobre 2024 all’11 novembre 2024. La consultazione pubblica è stata annunciata dal sindaco applicando l’articolo 59 dello Statuto comunale. La chiamata alle urne è rivolta a chi abita in un lungo elenco di strade indicate dal Comune, quelle interessate dall’installazione. “Lo scrutinio delle schede – si legge – si svolgerà in seduta pubblica, presso il Palazzo Comunale, salone di rappresentanza, alle ore 16,00 del giorno 12 novembre 2024″.

Condividi l'articolo