Il nuovo spumante Siddùra made in Gallura.
Nel panorama enologico della Sardegna, si aggiunge una nuova voce destinata a lasciare il segno: si chiama A’Mare Brut Rosé ed è la prima bollicina firmata Siddùra, una cantina che da sempre costruisce il proprio racconto sull’eleganza, la territorialità e la ricerca dell’eccellenza. Con questa novità, l’azienda di Luogosanto compie un passo deciso verso una nuova dimensione, quella dello spumante rosé, proponendo un’etichetta capace di coniugare la tradizione dell’isola con un linguaggio enologico moderno e raffinato.
Frutto dell’evoluzione del pluripremiato Nudo, rosato di riferimento per Siddùra e già eletto miglior rosé al mondo, A’Mare nasce con l’ambizione di diventare simbolo di celebrazione e condivisione, senza mai perdere il legame profondo con le proprie radici. Le sue bollicine, fini e persistenti, evocano subito la freschezza marina e l’energia luminosa della Gallura, trasformando ogni calice in un viaggio sensoriale tra mare, granito e macchia mediterranea.
Mattia Piludu, direttore generale della cantina, sottolinea come A’Mmare sia l’omaggio più sincero alla Sardegna, al suo paesaggio e alla sua cultura del gusto. Un vino che, partendo da una base già nota e apprezzata, esplora nuove armonie, mantenendo il tratto stilistico distintivo che ha reso celebre la produzione Siddùra. L’obiettivo è proporre un rosé spumante elegante, dall’impronta moderna, capace di arricchire l’offerta aziendale e incontrare le esigenze di un pubblico sempre più attento alla qualità e alla personalità del prodotto.
Ottenuto da sole uve a bacca rossa coltivate nel cuore della Gallura, a 250 metri sul livello del mare, A’Mare nasce in un contesto pedoclimatico unico: terreni sabbiosi di disfacimento granitico, venti costanti e una viticoltura curata nei minimi dettagli. La lavorazione prevede raccolta manuale, pressatura soffice delle uve intere e rifermentazione in bottiglia con affinamento prolungato sui lieviti, per ottenere una bollicina fine, dal sorso sapido e verticale, in cui si fondono note di piccoli frutti rossi, petali di rosa e fresche sfumature agrumate.
Secondo l’enologo Dino Dini, il lavoro in cantina ha permesso di estrarre il meglio dall’identità territoriale, donando al vino uno stile immediatamente riconoscibile e una struttura precisa e armonica, in cui l’acidità viva sostiene una beva scattante e lunga. Anche sul piano commerciale, A’Mare rappresenta una scommessa importante: entrare con autorevolezza nel mercato delle bollicine rosé, un segmento in forte espansione. Come evidenziato da Massimiliano Farci, direttore commerciale di Siddùra, l’etichetta è pensata per un pubblico esigente, che ricerca in un calice tanto il piacere quanto l’espressione autentica di un territorio.
Con l’arrivo di A’Mare, la collezione Siddùra si arricchisce ulteriormente, toccando quota undici etichette e confermando il ruolo della cantina come ambasciatrice dell’eccellenza vitivinicola sarda nel mondo. Un ruolo costruito giorno dopo giorno, vendemmia dopo vendemmia, e sostenuto da oltre 870 riconoscimenti internazionali che raccontano, attraverso i vini, la bellezza, la forza e la complessità di un’isola unica.
