La nuova Provincia Nord Est Sardegna decolla: autonomia, bilancio, sfide future e problemi
La nuova Provincia Gallura Nord-Est Sardegna è finalmente operativa: ha uno stemma, dei progetti e problemi di personale. Con una conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il palazzo della Provincia a Olbia, l’amministratore straordinario Rino Piccinnu ha presentato le priorità e le sfide future, sottolineando l’importanza di questa fase storica per il territorio.
Con un bilancio approvato e capacità di spesa garantita, la Provincia Nord Est Sardegna si appresta a diventare protagonista del proprio destino. “Siamo partiti con il bilancio della provincia Gallura”, ha dichiarato Piccinnu. “Da oggi saremo noi a decidere come spendere i fondi disponibili, nel rispetto delle nostre necessità.”
Un passaggio significativo per il territorio, che da anni attendeva maggiore autonomia rispetto alle decisioni prese a Sassari. “Adesso il nostro futuro dipende solo da noi”, ha aggiunto l’amministratore, ringraziando il personale della Provincia per il lavoro svolto durante i mesi di transizione.
Il nuovo stemma
Durante la conferenza è stato presentato lo stemma ufficiale della nuova provincia, simbolo identitario del territorio. Il primo quadrante rappresenta Olbia con la triremi romana, a fianco il Galletto di Tempio, seguito dal Monte Acuto e dalla torre simbolo del Giudicato di Gallura. Un omaggio alla storia e alla cultura del territorio, pronto a rappresentare l’identità della nuova provincia.
Tra le principali sfide individuate dall’amministrazione, spicca la necessità di un piano straordinario per il sistema scolastico. “Non possiamo essere solo la patria del lavoro o dell’economia”, ha sottolineato Piccinnu. “Dobbiamo offrire servizi fondamentali, come la scuola, alle persone che vengono qui a lavorare.”
Il progetto per un polo scolastico provinciale è già pronto e localizzato, grazie a un protocollo firmato con il Comune di Olbia. Tuttavia, mancano ancora i finanziamenti regionali necessari. “Abbiamo una struttura tecnica eccellente, ci mancano solo i fondi”, ha ribadito l’amministratore, chiedendo un impegno straordinario da parte della Regione per sostenere l’iniziativa.
Anche le infrastrutture restano una priorità. L’amministratore ha ricordato i ritardi accumulati negli anni sulla strada di Monte Pino, causati dal fallimento delle imprese che avevano iniziato i lavori senza portarli a termine. Tuttavia, grazie a un progetto da 10 milioni di euro, sviluppato su due binari (uno secondo il prezzario regionale e l’altro in collaborazione con l’Anas), i tempi di riapertura potrebbero essere addirittura anticipati rispetto alla data prevista del 31 dicembre.
Buone notizie anche per la Buddusò-Abbasanta, “un progetto complessivo di 25 milioni di euro, di cui 14 sono già in cassa. Non parliamo di progetti campati in aria, ma di opere concrete”, ha assicurato Piccinnu.
Nonostante le difficoltà legate alla fase di avvio, la Provincia ha già attivato tutti gli strumenti necessari per garantire un funzionamento efficiente. “Abbiamo l’albo pretorio, la Pec, il bilancio e siamo operativi dal 4-5 giugno”, ha dichiarato l’amministratore. Grazie a un accordo di reciproca assistenza con la Città metropolitana di Sassari, il personale sta lavorando in sinergia per evitare blocchi amministrativi.
Manca metà del personale
Tuttavia, alcune criticità permangono. Attualmente, il personale è composto da soli 59 dipendenti effettivi, contro i 120 necessari per gestire adeguatamente il carico di lavoro. “Dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter dare servizi ai cittadini”, ha aggiunto Piccinnu, esprimendo la speranza che la Regione assegni risorse specifiche per il reclutamento di nuovo personale nella manovra di luglio.
In chiusura, è stata sollevata la questione delle nomine per definire il futuro assetto istituzionale della Provincia. L’amministratore ha evidenziato le difficoltà legate alla legge elettorale e alla partecipazione dei cittadini. “Il tempo ci dirà cosa succederà”, ha concluso. “L’importante è che i cittadini abbiano la possibilità di votare e scegliere i propri rappresentanti.”
Infine, l’amministratore ha sottolineato l’importanza dell’appartenenza alla Provincia Gallura Nord-Est Sardegna, che rappresenta un valore aggiunto per il territorio. “Appartenere alla Gallura significa raccogliere tutto ciò che comporta in termini di identità, economia e sviluppo,” ha dichiarato. “Oggi dire ‘faccio parte della Provincia Nord Est Sardegna’ è una cosa importante.”
