La vicenda dei chioschi sulle spiagge a La Maddalena.
Si è conclusa con un chiarimento formale con Il Comune e il raggiungimento di un importante obiettivo collettivo la vicenda che ha visto protagonista una balneare di La Maddalena, che nei giorni scorsi aveva protestato per la mancata apertura del proprio chiosco. La protesta aveva attirato l’attenzione dell’opinione pubblica sull’iter autorizzativo che regola le attività commerciali sulle spiagge dell’arcipelago.
A intervenire oggi è l’avvocato Paolo Olivieri, in rappresentanza dei balneari, che, attraverso una nota ufficiale, ha voluto fare chiarezza sull’intera vicenda e sull’esito positivo dei recenti sviluppi amministrativi. “Fermo restando il diritto di ciascuno di manifestare il proprio pensiero come meglio ritiene, appare doveroso evidenziare che la citata categoria ha avuto dall’amministrazione comunale di La Maddalena, cui va un doveroso ringraziamento, il massimo supporto per ottenere non una
semplice proroga della precedente VincA, ma uno strumento normativo di incidenza ambientale
ex novo”, si legge nella nota.
La VincA (Valutazione di Incidenza Ambientale) è necessaria per operare all’interno di un’area di particolare pregio naturalistico come quella dell’arcipelago maddalenino. A seguito di un percorso di interlocuzione continua e di piena collaborazione con l’Ente Parco Nazionale di La Maddalena e con lo SVA (Servizio Valutazioni Ambientali) della Regione Sardegna, è stato possibile ottenere un nuovo provvedimento autorizzativo, della durata di cinque anni, che garantisce stabilità e serenità per le attività balneari locali.
“Attraverso interlocuzioni e piena collaborazione con L’Ente Parco Nazionale di La Maddalena
nonché dello SVA della Regione Sardegna si è ottenuto un provvedimento che consentirà per i
prossimi 5 anni l’esercizio delle rispettive attività commerciali con la dovuta serenità ed il rispetto
delle normative di riferimento – si legge ancora nella nota del legale -. Pertanto, si prende la giusta distanza da qualsiasi altra strumentalizzazione e/o dissenso di cui si è avuta notizia nei giorni passati”.
La protesta iniziale, che aveva portato l’attenzione su una singola situazione di disagio, si inserisce quindi in un contesto più ampio, in cui – come ribadito nella nota legale – gli organi istituzionali coinvolti hanno dimostrato disponibilità e attenzione. L’auspicio, ora, è che anche coloro che si sono sentiti temporaneamente esclusi possano beneficiare della nuova cornice normativa e che la stagione estiva possa proseguire in un clima di collaborazione e fiducia tra istituzioni, operatori e cittadini.
