Strade della Gallura, stanziati 1,2 milioni per migliorare la sicurezza

Arzachena strada

I fondi per la sicurezza delle strade della Gallura.

La rete viaria della Gallura sta attraversando un periodo critico a causa di un grave deficit infrastrutturale che non accenna a migliorare. Questo scenario continua a generare una serie di disagi per i cittadini, che si trovano spesso costretti a percorrere strade secondarie, per lo più poco sicure e mal tenute. Le arterie principali, infatti, sono nettamente insufficienti per gestire il volume di traffico che caratterizza questa provincia, la quale, oltre a essere un’importante meta turistica, è anche una zona con un’elevata concentrazione di attività economiche. La viabilità, anche quella secondaria, che collega le aree interne ai principali poli produttivi dell’isola e agli snodi di accesso ai porti e aeroporti, rappresenta una sfida non indifferente, complicando ulteriormente l’accessibilità e la mobilità della zona.

A fronte di questa situazione, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Li Gioi, nonché presidente della Commissione Trasporti, ha preso una posizione chiara. Nel corso dell’illustrazione dell’intervento recentemente approvato all’interno della manovra Finanziaria, ha annunciato la proposta di uno stanziamento specifico per il miglioramento della rete stradale gallurese. Si tratta di un fondo di 1 milione e 200 mila euro destinato a interventi mirati sulla rete stradale della provincia del Nord-Est Sardegna, con l’obiettivo di mettere in sicurezza le arterie più critiche e di ridurre al minimo i disagi per i cittadini.

“Con questa manovra – ha spiegato Li Gioi – abbiamo deciso di destinare risorse significative a un’area che da tempo necessita di interventi urgenti. Le strade in questione presentano gravissimi problemi di sicurezza e di alta incidentalità, che richiedono una risposta rapida e concreta. Non solo si interverrà per migliorare le condizioni di viabilità, ma il fondo ci permetterà anche di completare le opere incompiute, abbattendo così le difficoltà per le popolazioni locali e per il tessuto produttivo che dipende dalla mobilità”.

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