L’Ilva saluta Benito Filinesi, lutto nel calcio a La Maddalena

L’Ilva perde Benito Filinesi: “Uno dei più forti giocatori nella storia della società”

Lutto nel mondo del calcio nell’isola di La Maddalena per la scomparsa dell’ex campione dell’Ilva, Benito Filinesi.

“L’Asd Ilvamaddalena 1903 si unisce all’immenso dolore di familiari e parenti – ed in particolare del figlio Enzo, per anni nostro Capitano nonché eccellente portiere – per la scomparsa di Benito FILINESI, uno dei più forti giocatori nella storia della Società”.

Benito Filinesi nel ricordo di Gianni Vigiano

Per salutare Filinesi la società biancoceleste si affida alle parole di un altro ex dell’Ilva Gianni Vigiano. “Benito Filinesi inizia nel 1955/56 nel La Maddalena – ex Cral Marina – che ha appena assunto la nuova denominazione. Esordisce il 6/11/1955 ad Alghero in una partita persa per 1-0; la squadra rossoblu scende in campo con: Piredda; Cano, Sanna; Ziganti I, Fadda, Giannotti; Scotto, Terrazzoni, Filinesi, Petri, Ziganti II. Si mette presto in evidenza, gioca con continuità e va spesso in rete. Dopo quattro campionati di buon livello, quando il La Maddalena lascia l’attività passa all’Ilvarsenal con la quale occupa stabilmente un posto nel quintetto d’attacco”.

Sei stagioni nell’Ilva

“Nelle sei stagioni dal 1959 al 1965 offre alla squadra bianco-celeste un elevato contributo di gioco e di marcature meritando anche l’inserimento nella rappresentativa regionale allestita da Cenzo Soro. Per motivi di lavoro deve poi lasciare l’Isola ed il calcio concedendosi una breve parentesi con il Palau di Piero Paoli nel 1966/67 (8 presenze e 3 gol), per poi chiudere con alcune apparizioni nell’Ilva nel 1969/70. In carriera conta complessivamente oltre 200 presenze con una settantina di marcature.
Filinesi è un attaccante molto tecnico che gioca con grande intelligenza e fine astuzia. Anche in un periodo caratterizzato dalla marcatura a uomo possiede la capacità di aggredire gli spazi, dote che gli consente di farsi trovare puntuale alla conclusione. Sa dialogare con i compagni ma è spesso portato ad impostare efficaci azioni personali con dribbling ed interessanti gesti stilistici, segna con continuità da vero attaccante di razza”.

Le trasferte Anni Cinquanta

“In un recente incontro ho avuto occasione di raccogliere alcune sue testimonianze sul calcio di quel periodo. Con dovizia di particolare ha raccontato una miriade di episodi ripresi da un calcio veramente diverso. Ha ricordato le trasferte degli anni cinquanta con il La Maddalena, affrontate in condizioni disagevoli e spesso caratterizzate da qualche imprevisto che rendeva difficoltosi gli spostamenti o i rientri. Ha rievocato poi il passaggio all’Ilvarsenal del Presidente dott. Pietro Secci, compiacendosi del felice inserimento e delle belle soddisfazioni legate ai due campionati vinti, alla finale nazionale persa di misura al Flaminio di Roma ed allo sfortunato torneo di Serie D”.

“Parlando di quel campionato si è soffermato sul suo esordio a Santa Croce sull’Arno contro il Cuoiopelli, gara giocata il 7 ottobre 1962 e vinta per 2-1 grazie alla sua doppietta, realizzata con particolare soddisfazione per aver ben figurato nella zona di origine della sua famiglia. Per la cronaca quel giorno l’Ilva schiera D’Oriano; Vitiello, Giovanni Scanu; Bruno Scanu, Comiti, Pisano; Filinesi, Paoli, Fabiani, Casciani, Petri. E poi tanti altri piccoli episodi che restituiscono la visione di un calcio che ancora affascina.
Persona affabile e sorridente Filinesi ha sempre goduto in paese di grande stima e simpatia, conducendo una vita tranquilla dedicata agli affetti familiari.
La foto, offerta da Andrea Nieddu, ritrae Filinesi in una azione di attacco nel corso di un derby La Maddalena-Ilvarsenal“.

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